venerdì 16 ottobre 2026
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Politica

Confini, Marino (Siulp): «le parole del sindaco confermano ciò che denunciamo da tempo»

redazione·
Confini, Marino (Siulp): «le parole del sindaco confermano ciò che denunciamo da tempo»

“Da circa tre anni siamo stati bombardati da una propaganda martellante sulla bontà ed

efficacia dei controlli ai valichi di confine e conseguente sospensione del trattato di

schengen. Oramai hanno perso significato il codice delle frontiere e gli accordi di

Schengen, del resto viviamo in un’epoca in cui anche il diritto internazionale oramai

viene definito “valido fino ad un certo punto”. C’era chi , purtroppo anche tra le altre

sigle sindacali del comparto, salutava gli arrivi dei tanti poliziotti aggregati da altre

province (cioè dati in prestito) per i controlli, esultando per “rinforzi senza precedenti”.

Ad inizio di quest’anno, allo scopo di ridurre le spese delle trasferte dei colleghi

aggregati, fu presa la decisione di “rinforzare” di circa 60 poliziotti la polizia di

frontiera, lasciando completamente priva di ricambio la Questura, con le conseguenze

che ormai sono evidenti e sotto gli occhi di tutti. Come si possono poi dimenticare i

tantissimi risultati proclamati e decantati negli anni ma recentemente molto

ridimensionati in un rapporto costi benefici piuttosto carente alla luce delle

ingentissime spese milionarie per lo svolgimento del servizio e dell’esiguità effettiva

nel contrasto alla rotta balcanica mediante individuazione dei passeur, con percentuali

dello zero virgola nel rapporto controlli e arresti di favoreggiatori e sfruttatori

dell’immigrazione illegale. Per inciso, anche la predetta motivazione del contrasto alla

rotta balcanica non risultava essere quella che aveva dato origine ai controlli, i quali

ufficialmente come è noto erano nati in ottica anti terrorismo a seguito dei tragici fatti

del 7 ottobre 2023 in Israele, salvo poi cambiare “rotta” – commenta così Francesco

Marino, Segretario Generale del SIULP di Trieste, il più grande sindacato della

comparto Difesa e Soccorso Pubblico.

“Per tre anni la nostra O.S. in numerosissime

occasioni ha manifestato con chiarezza la propria contrarietà, evidenziando come ciò

non sia riconducibile ad una bieca e cieca ideologia bensì a pragmatismo e tutela della

categoria e della cittadinanza, in un momento storico in cui gli organici sono ridotti ai

minimi termini e le risorse sono scarse e pertanto da gestire con grande oculatezza

anche alla luce della crescente percezione di insicurezza anche nel nostro capoluogo,

un tempo “isola felice”. Per non parlare della recente bacchettata dall’Unione Europea

proprio in relazione alle motivazioni per la prosecuzione della sospensione del trattato.

Oggi 25 agosto 2026, lo ripetiamo, dopo quasi tre anni di narrazione (quasi) a senso

unico, non siamo più soli! Il nostro primo cittadino Roberto Dipiazza ha rilasciato delle

dichiarazioni nette e che non lasciano dubbi, definendo i controlli una sceneggiata ed

uno spreco di risorse. Nel dare il “benvenuto nel club” al nostro sindaco, auspichiamo

quindi che vengano sciolti gli indugi e che i decisori politici si decidano una volta per

tutte di ripristinare il trattato di schengen e destinare le risorse dove occorrono

davvero.” – commenta Marino.

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