Russia-Ucraina: L’invasione è iniziata
Pubblichiamo da un lettore
24 feb. Dopo aver legittimato nei giorni scorsi l'indipendenza delle repubbliche di Donetsk e Luhansk, questa mattina con un comunicato sulla rete televisiva nazionale il presidente russo Vladimir Putin ha autorizzato l'avanzamento delle truppe, il bombardamento degli aeroporti e delle infrastrutture militari delle maggiori città Ucraine, tra le colpite anche la capitale Kiev.
Mentre suonano le sirene durante i bombardamenti a Kiev, il presidente Ucraino Vladimir Zelenskiy chiede ai cittadini di rimanere nelle proprie case ed a tutti i cittadini abilitati al combattimento di mobilitarsi per preservare la sovranità dell'Ucraina. Sempre Zelenskiy chiede aiuti umanitari e militari all'occidente, chiede inoltre alla Turchia di chiudere gli stretti al passaggio delle navi militari Russe verso il Mar Nero.
Con un tweet il ministro degli esteri Luigi Di Maio condanna con fermezza l'invasione etichettandola come una "gravissima ed ingiustificata aggressione che viola le fondamenta del diritto internazionale".
Si rivelano quindi un chiaro fallimento tutte le trattative diplomatiche tentate nelle ultime settimane dai vari capi di stato, rappresentanti degli stati UE e dell'alleanza atlantica (NATO).
In risposta all'invasione Russa si intensificano le operazioni ed il dislocamento dei militari NATO sul confine occidentale dell'ucraina e sul mar nero, UAV (velivoli senza pilota) dell'USAF e ricognitori dell'aviazione inglese RAF sorvolano senza sosta lo spazio aereo ucraino ed in specifico le zone antistanti le truppe russe in modo da monitorarne gli spostamenti.
Il presidente americano Joe Biden fa sapere al mondo che sono già in fase di attivazione le sanzioni economiche che andranno a colpire direttamente Putin, le banche ed il debito sovrano Russo. Sugli interventi militari conferma che gli USA si impegnano a difendere ogni singolo centimetro di territorio dei propri alleati NATO qualora la situazione degeneri ulteriormente e ciò si rendesse necessario.
Il presidente del consiglio italiano Mario Draghi con un "No ai soprusi" condanna le azioni del governo Russo, congela la visita che era in programma nei prossimi giorni a Mosca, e convoca una riunione d'emergenza con i membri dell'intelligence e della difesa italiana.
L'ambasciatore dell'UE, Stauros Lamprinidis conferma che già dall'ultima crisi in cui era coinvolta la Russia (avvenuta nel 2014), l'Europa ha messo in moto una serie di misure il cui scopo è rendere l'Europa indipendente dalle forniture di GAS che arrivano proprio dalla Russia.
La Germania blocca Nord Stream 2 e su tutti i media si parla già di guerra, si respira un po' la tensione di tempi ormai lontani. Oltre alle vittime che ci sono già tra i militari ed i civili, si notano i primi effetti negativi sulle economie già sofferenti grazie a COVID-19.
Le borse mondiali aprono in negativo e schizzano in alto il prezzo del grano e derivati, del gas e del petrolio che supera i 100 dollari al barile.
A quanto pare, anche questa volta lo schiaffo economico derivante dalle tensioni internazionali andrà a pesare direttamente sulle tasche delle famiglie e dei singoli cittadini.
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

