“Ritorniamo al Rossetti”: dal 6 Ottobre su il sipario
“Ritorniamo al Rossetti!“. Da ottobre si rientra ufficialmente al teatro stabile di Trieste. Il Presidente Francesco Granbassi e il Direttore Franco Però hanno annunciato la produzione inaugurale della stagione 2020-2021 con “La pazza di Chaillot” di Jean Giraudoux con Manuela Mandracchia, Giovanni Crippa e un grande cast che sarà presentata a Trieste in prima nazionale. “La prima fondamentale notizia - hanno sottolineato il Presidente del Teatro Stabile Francesco Granbassi e il Direttore Franco Però — è proprio che il Politeama Rossetti riapre al pubblico con una buona capienza e soprattutto in sicurezza. Si è lavorato per riproporre tra i molti nuovi titoli in cartellone, alcuni fra gli spettacoli più attesi della passata stagione, a cui il pubblico e stato costretto a rinunciare, ritorneranno allora in scena “Scintille” con Laura Curino, “Arsenico e vecchi merletti” la commedia di Joseph Kesserling con Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini e “Slava’s Snow Snow”. “La Stagione 2020-2021 sarà suddivisa in due parti: la prima correrà fino alla fine del 2020, la seconda si aprirà con il nuovo anno. Una scelta di saggezza e di carattere soprattutto organizzativo che permetterà allo staff dello Stabile regionale soprattutto di intervenire agilmente in caso di un auspicabile allentamento o di una modifica delle misure di sicurezza sanitaria. Se dunque da un lato alzare il sipario sulla stagione 2020—2021 possiederà questa volta un significato davvero speciale, va anche sottolineato che il Teatro Stabile regionale è ritornato all’operatività appena è stato possibile, recuperando fin dai mesi estivi l’essenziale rapporto attore e spettatore e la dimensione “dal vivo” di cui si era sentita forte nostalgia. Lo dimostra l’accoglienza calorosa ricevuta dai quattro spettacoli proposti nell’ambito della rassegna Trieste Estate, per cui si ringraziano per la collaborazione il Comune di Trieste e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare. Fino ad ora “I Bagni di Trieste” e “A Sarajevo il 28 giugno” a Miramare, “Morire per quattro monete” all’Orto Lapidario del Museo dell’Antichità di Winckelmann e “Triestini d Oltremare alla Centrale ldrodinamica del Porto Vecchio, (quest’ultimo ancora in corso, fino al 9 agosto.)” Conclude la nota.
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