Renzi: "Cultura significa sicurezza, porta a democrazia"
"L'11 settembre è un episodio talmente iscritto nella nostra memoria che ognuno di noi si ricorda dov'era e cosa faceva. Ero appena diventato padre e tornando a casa quella sera sentivo il bisogno di abbracciare mio figlio di 4 mesi. Quella è una vicenda che oggi ci riporta in Afghanistan: le donne sono costrette a rimettersi il burqa, i diritti fanno passi indietro e oggi vi voglio parlare di tutto questo, del tema sicurezza legato alla cultura, proprio in campagna elettorale. Perché l'estremismo torna a farsi sentire in modo prepotente. Esportare democrazia è purtroppo un disegno fallito ma resta un valore da tutelare e difendere a cominciare dal nostro Paese e dall'Europa". Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel suo "Discorso sulla cultura" a Ercolano "Ci sono le forze dell'ordine che fanno un lavoro straordinario ma le sentinelle della sicurezza sono i maestri di scuola, e la bellezza e la cultura, sono i simboli che significano identità di un popolo. Il terrorismo vuole costringere a vivere nella paura e azzera lo spettacolo, la musica, il teatro, lo state insieme. Il nostro modo di far politica è quello che porta un sindaco che mette soldi per borse di studio ai ragazzi, un governo che mette risorse sui 18enni, che scommette sul futuro. Educare alla bellezza può portare a dare il segno di benvenuto a chi arriva da fuori, insegna l'inclusione e promuove il senso di comunità", ha aggiunto Renzi. Coa/Red
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