Pierpaolo Roberti: «Cittadinanza onoraria alla Segre, occasione persa»
«Cittadinanza onoraria alla Segre, occasione persa. Gran polemica in questi giorni per la mozione del Pd in consiglio comunale a Trieste sulla cittadinanza onoraria a Liliana Segre, una polemica che avrei preferito non vedere». Lo sottolinea l'assessore regionale Pierpaolo Roberti. «Credo -ancora - che l’antisemitismo strisciante sia un tema da affrontare ed è innegabile che la senatrice Segre sia una bandiera per contrastarlo, il guaio è che è forte la tentazione di usare quel nome non tanto come una bandiera, quanto come una clava per fare sciocca strumentalizzazione politica ed è esattamente quel che è accaduto». «Perché - riferisce Roberti - andava migliorata quella mozione? Perché se è vero, come ho premesso, che Liliana Segre sia per il suo vissuto un simbolo di quel che fu il più tragico e devastante antisemitismo è altrettanto vero, come sostengono numerosi studiosi, intellettuali ed esponenti della comunità ebraica che l’antisionismo, ovvero la negazione dell’esistenza dello stato di Israele, sia l’antisemitismo del terzo millennio». «Credo - sottolinea - sia superfluo ricordare che solo alcuni anni fa, a maggioranze invertite, c’era chi, a sinistra, portava mozioni per boicottare aziende che avevano la colpa di “operare in Territori palestinesi occupati” e, senza scomodarsi con la memoria, basti pensare come puntualmente, ogni anno, in Risiera sventolino provocatoriamente le bandiere palestinesi». «La mozione - ancora Roberti - che avrei voluto avrebbe raccolto tutti questi aspetti, invece si è preferito fare altro, si è preferito parlare poco di antisemitismo e più di Liliana Segre, con la fastidiosa sensazione che si stesse parlando di lei non tanto perché reduce da un campo di sterminio, ma perché porta il nome di una commissione che ha il solo scopo di imbavagliare tutti quelli che non rispettano il pensiero unico. Responsabilmente e consapevoli della strumentalizzazione il nostro gruppo in consiglio ha votato ugualmente la mozione». «Noi - conclude - continueremo a combattere ogni forma di antisemitismo, la sinistra, il prossimo 25 aprile riuscirà a tenere lontane le bandiere palestinesi dalla Risiera? Lo scopriremo tra qualche mese, anche se, sinceramente, ho poche speranze».
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