mercoledì 21 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Comunali a Trieste, Dipiazza su Gialuz: «Sicuramente sarà il candidato» (VIDEO) ◆ Comunali a Trieste, Paglia (Pd): «Due disponibilità autorevoli, entrambe meritano pari considerazione» ◆ Piazza Libertà, Giorgi: «Servizi in posti diversi». Sclip: «Le istituzioni devono farsi carico» (VIDEO) ◆ Trieste, Sclip si schiera con Russo: «Apprezzo lo stile, non ha forzato i tempi» ◆ Trieste, Pamela Skalamera fa il bis: è ancora sua la corona del Capo in B Championship ◆ Duino, la Camminata tra gli Olivi prende il largo: castello, motonave e degustazioni ◆ Trieste, una spa a misura di neonato: piscina e specialisti per le famiglie, lavori verso la conclusione ◆ Trieste, Polidori su piazza Libertà: «Lo Stato deve essere presente» (VIDEO) ◆ Trieste, Mauro Manni cambia passo nelle serate: «I balli di gruppo li faccio proprio io» (VIDEO) ◆ Sicurezza in piazza Libertà, confronto sul ruolo dei vigilanti: «Noi non siamo forze dell’ordine» (VIDEO) ◆ Halloween a Trieste, Miguel Selekta: «È diventato una sorta di secondo Capodanno» (VIDEO) ◆ Trieste, Cioccolatiamo torna in piazza Sant’Antonio: Rovinelli, «Quella location rimane» (VIDEO) ◆ Trieste Trasporti, il notturno resta: «Non ve lo tocca nessuno», Marzi rassicura i giovani e non (VIDEO) ◆ Il meteo di giovedì 22 ottobre, bora in miglioramento durante la giornata ◆ Sales, attività sospesa per “Beatrice, la Gallina Felice”: riunione in Comune e confronto sulle strutture ◆ Comunali a Trieste, Dipiazza su Gialuz: «Sicuramente sarà il candidato» (VIDEO) ◆ Comunali a Trieste, Paglia (Pd): «Due disponibilità autorevoli, entrambe meritano pari considerazione» ◆ Piazza Libertà, Giorgi: «Servizi in posti diversi». Sclip: «Le istituzioni devono farsi carico» (VIDEO) ◆ Trieste, Sclip si schiera con Russo: «Apprezzo lo stile, non ha forzato i tempi» ◆ Trieste, Pamela Skalamera fa il bis: è ancora sua la corona del Capo in B Championship ◆ Duino, la Camminata tra gli Olivi prende il largo: castello, motonave e degustazioni ◆ Trieste, una spa a misura di neonato: piscina e specialisti per le famiglie, lavori verso la conclusione ◆ Trieste, Polidori su piazza Libertà: «Lo Stato deve essere presente» (VIDEO) ◆ Trieste, Mauro Manni cambia passo nelle serate: «I balli di gruppo li faccio proprio io» (VIDEO) ◆ Sicurezza in piazza Libertà, confronto sul ruolo dei vigilanti: «Noi non siamo forze dell’ordine» (VIDEO) ◆ Halloween a Trieste, Miguel Selekta: «È diventato una sorta di secondo Capodanno» (VIDEO) ◆ Trieste, Cioccolatiamo torna in piazza Sant’Antonio: Rovinelli, «Quella location rimane» (VIDEO) ◆ Trieste Trasporti, il notturno resta: «Non ve lo tocca nessuno», Marzi rassicura i giovani e non (VIDEO) ◆ Il meteo di giovedì 22 ottobre, bora in miglioramento durante la giornata ◆ Sales, attività sospesa per “Beatrice, la Gallina Felice”: riunione in Comune e confronto sulle strutture ◆
Segnalazioni

Nobel per la Medicina a tre virologi per la scoperta del virus dell’epatite C: “Salvate milioni di vite”

Luca Marsi·
Una scoperta che ha permesso di salvare milioni di vite e dare la speranza di eradicare una malattia. I vincitori del premio Nobel per la Medicina 2020 i virologi sono Harvey J. Alter (Usa), Michael Houghton (Uk) e Charles M. Rice (Usa). Sono gli scienziati a cui si deve la scoperta del virus dell’epatite C. Il riconoscimento, come ogni anno, è stato assegnato dall’Accademia di Svezia. L’annuncio è stato dato come da tradizione dal Karolinska Institutet di Stoccolma, in diretta via Internet e social network. Un riconoscimento che ha un sapore diverso quest’anno con la comunità scientifica impegnata nei laboratori per arginare, prevenire e curare Covid 19, innescata dal virus Sars Cov 2. “Vedere così tante persone curate è sbalorditivo” ha dichiarato Alter in una intervista telefonica con l’Accademia. “Negli ultimi anni – ha spiegato una componente del Comitato – sono stimati 70 milioni di casi di epatite C nel mondo, e il dato potrebbe essere sottostimato, e causa 400mila decessi all’anno ed è una delle cause più comuni di trapianti di fegato“. Il genoma dell’epatite C è stato identificato all’inizio degli anni 1980. Prima della sua individuazione viene chiamato non A e non B. L’epatite virale è considerata la seconda malattia infettiva killer dopo la tubercolosi e su una scala paragonabile all’Hiv. L’Italia, secondo i dati Eurostat, è prima in Ue per mortalità. In Europa nel 2018 sono stati segnalati 37.527 casi di epatite C in 29 stati. L’epatite C è particolarmente pericolosa perché in gran parte asintomatica fino alle sue ultime fasi. “Prima del loro lavoro – ricorda l’Accademia di Svezia -la scoperta dei virus dell’epatite A e B era stata un passo avanti fondamentale, ma la maggior parte dei casi di epatite trasmessa per via ematica era rimasta inspiegabile“. Annunciando il premio a Stoccolma, il Comitato per il Nobel ha osservato che il lavoro dei tre premiati ha contribuito a spiegare una delle principali fonti di epatite trasmessa dal sangue che non poteva essere spiegata dai virus dell’epatite A e B. Il loro lavoro ha reso possibili esami del sangue e nuovi farmaci che hanno salvato milioni di vite. “Grazie alla loro scoperta, sono ora disponibili esami del sangue altamente sensibili per il virus e questi hanno essenzialmente eliminato l’epatite post-trasfusione in molte parti del mondo, migliorando notevolmente la salute globale”. La loro scoperta ha anche permesso il rapido sviluppo di farmaci antivirali diretti contro l’epatite C. Per la prima volta nella storia, la malattia può ora essere curata, facendo sperare nell’eradicazione del virus dell’epatite C dalla popolazione mondiale”.

Articoli correlati