Trieste, scuole verso ripartenza: de Blasio «Obiettivo garantire strutture sempre più sicure ed efficienti» (VIDEO)

A poche settimane dal ritorno sui banchi, le scuole comunali di Trieste si preparano all’avvio del nuovo anno scolastico, mentre proseguono interventi, progetti educativi e iniziative rivolte a bambini, ragazzi e famiglie. A fare il punto è stato l’assessore comunale all’Educazione Maurizio de Blasio, ospite dal Pedocin del format “Un capo in B”, condotto da Elisabetta Batic.
Dalla manutenzione degli edifici all’aria condizionata, dalla lotta alla dispersione scolastica al rapporto tra scuola e famiglia, passando per bullismo, educazione civica, politiche giovanili e intelligenza artificiale: un confronto a tutto campo sulle politiche educative cittadine e sulle sfide che attendono il mondo della scuola.
Scuole verso la ripartenza: «L’anno scolastico deve partire come previsto»
Il primo tema affrontato è stato quello delle condizioni degli edifici scolastici comunali in vista della nuova campanella. De Blasio ha spiegato che durante l’estate l’amministrazione ha lavorato proprio con l’obiettivo di consentire una partenza regolare delle attività.
«Il nostro lavoro è stato proprio questo, cioè quello di lavorare perché l’anno scolastico parta come previsto», ha sottolineato l’assessore, ricordando come vi siano interventi già conclusi, altri avviati e altri ancora in fase di ultimazione.
Sul fronte dell’edilizia scolastica il lavoro viene portato avanti insieme all’assessore competente Elisa Lodi. La direzione, ha spiegato de Blasio, è quella di assicurare «strutture sempre più sicure, sempre più efficienti», attraverso un percorso che necessariamente si sviluppa negli anni e richiede programmazione.
Il caldo cambia le scuole: priorità all’aria condizionata
Tra gli interventi che hanno caratterizzato maggiormente l’estate emerge il tema della climatizzazione degli edifici scolastici, diventato sempre più centrale alla luce delle temperature elevate registrate negli ultimi anni.
«Quest’estate il lavoro di punta è stato quello legato all’aria condizionata. Siamo alle prese con temperature molto alte rispetto a qualche anno fa», ha spiegato de Blasio.
Un percorso, ha ricordato l’assessore, avviato già da circa due anni partendo dalle strutture utilizzate per i centri estivi o per altre attività durante la stagione calda. L’intenzione è ora quella di estendere progressivamente questo ragionamento al resto del patrimonio scolastico comunale, tenendo conto della complessità rappresentata da centinaia di strutture, molte delle quali costruite diversi anni fa e quindi bisognose di accorgimenti tecnici specifici.
Per sostenere questo percorso è arrivato anche un contributo regionale, ricordato nel corso dell’intervista, che ha permesso all’amministrazione di proseguire gli interventi.
Sicurezza ed edilizia scolastica, investimenti per decine di milioni
Quello sulle scuole è un lavoro che non riguarda soltanto il comfort degli ambienti. Sul tavolo ci sono infatti adeguamenti antisismici, interventi antincendio, efficientamento energetico e manutenzioni destinate a rendere gli edifici progressivamente più sicuri.
Alla domanda sull’entità degli investimenti, de Blasio ha parlato di «decine di milioni», precisando ancora una volta che la gestione degli interventi edilizi fa capo all’assessorato ai Lavori pubblici e che il lavoro congiunto consente di individuare le strutture sulle quali intervenire con maggiore urgenza.
Tra gli esempi affrontati durante la trasmissione è stato citato quello della scuola Saba, dove sono in corso interventi sulle vetrate interne nell’ambito della messa in sicurezza e dell’adeguamento alle normative.
De Blasio ha assicurato che l’obiettivo è completare i lavori nel più breve tempo possibile e, soprattutto, che gli interventi in corso non comprometteranno il regolare svolgimento delle lezioni.
Quando i lavori sono incompatibili con le lezioni si trova una sede alternativa
L’assessore ha chiarito anche quale sia il criterio seguito quando un cantiere diventa troppo invasivo per poter convivere con l’attività didattica.
«Quando un lavoro impedisce il regolare svolgimento delle lezioni, a quel punto si individua una sede provvisoria temporanea», ha spiegato, citando quanto avvenuto per la scuola Sauro e il trasferimento all’ex Timeus e, più recentemente, per la Stuparich al Molo IV.
La priorità rimane quindi garantire la continuità delle lezioni anche quando la portata degli interventi edilizi impone lo spostamento temporaneo degli studenti.
De Blasio: «Il nostro lavoro è educativo e pedagogico»
Nel corso della conversazione de Blasio ha voluto distinguere con chiarezza le competenze dei diversi assessorati. L’edilizia scolastica e gli interventi sugli edifici appartengono alla sfera dei Lavori pubblici, mentre il suo assessorato concentra l’attività sulla dimensione pedagogica ed educativa.
Il lavoro riguarda nidi, scuole dell’infanzia e ricreatori comunali, ma comprende anche la collaborazione con le scuole statali attraverso progetti che affiancano l’attività didattica.
L’obiettivo, secondo de Blasio, va oltre la semplice trasmissione delle conoscenze: significa accompagnare bambini e ragazzi durante la crescita e avvicinarli progressivamente alla partecipazione e alla cittadinanza attiva.
«L’obiettivo che ci poniamo, che un’istituzione si pone, è quello di guidare i giovani e giovanissimi al concetto di cittadinanza, quindi di partecipazione, di cittadinanza attiva», ha evidenziato.
Trieste Next, lettura e Polo Giovani: le iniziative per bambini e ragazzi
Il confronto si è poi spostato sui progetti che caratterizzano le politiche educative e giovanili della città.
Tra gli appuntamenti citati dall’assessore c’è Trieste Next, festival della scienza che nelle prime giornate dedica particolare attenzione alle scuole e ai più giovani.
Accanto alla divulgazione scientifica trovano spazio le iniziative per la promozione della lettura, realizzate in collaborazione con il servizio biblioteche. L’obiettivo non è soltanto quello di avvicinare bambini e ragazzi ai libri, ma anche quello di far conoscere la biblioteca come luogo di incontro, aggregazione e crescita.
Un ulteriore tassello è rappresentato dal Polo Giovani Toti di San Giusto, rivolto alla fascia tra i 18 e i 35 anni, con iniziative che spaziano dall’orientamento allo studio all’orientamento al lavoro e che costituiscono, nelle parole dell’assessore, una parte fondamentale delle politiche giovanili dell’amministrazione.
Per l’autunno sono inoltre previste nuove iniziative. De Blasio ha anticipato un appuntamento dedicato al futurismo, alla figura di Filippo Tommaso Marinetti e al rapporto del movimento con il territorio, oltre a un convegno dedicato alla lettura, ai giovani e all’editoria.
«Il confronto è sempre un momento di crescita», ha sottolineato l’assessore.
Bullismo, sicurezza e famiglie: «Il sistema educativo non può sostituirsi alla famiglia»
Un capitolo centrale riguarda il contrasto al bullismo, affrontato in collaborazione con l’assessore Caterina de Gavardo, insieme alle attività dedicate alla sicurezza stradale.
Ma per de Blasio ogni intervento rivolto ai giovanissimi deve necessariamente coinvolgere anche le famiglie.
«Un sistema educativo funziona se accompagna in sinergia con le famiglie e non può sostituirsi alla famiglia», ha spiegato.
Da qui nasce anche il lavoro sul tema della genitorialità, sviluppato insieme ad altre competenze dell’amministrazione. Una struttura trasversale che, secondo l’assessore, rende indispensabile un vero approccio di squadra.
Scuola e famiglia, de Blasio: «Direi 50 e 50»
Quanto conta la scuola e quanto pesa invece la famiglia nella formazione di bambini e adolescenti?
De Blasio ha sintetizzato il concetto con un «50 e 50», pur precisando immediatamente che attribuire percentuali precise è impossibile.
Scuola e famiglia hanno ruoli distinti, entrambi fondamentali, e il punto decisivo diventa la capacità di costruire collaborazione.
Attraverso ascolto e osservazione, ha spiegato, le strutture educative possono individuare difficoltà, opportunità di miglioramento e nuovi progetti da rivolgere ai ragazzi oppure direttamente alle famiglie.
«Non direi che uno vale più dell’altro. Sono due ruoli ben distinti che bisogna fare attenzione a non confondere», ha osservato, sottolineando come l’assenza di collaborazione renda inevitabilmente più difficile affrontare determinate problematiche.
Dispersione scolastica e fragilità sociali, il lavoro quartiere per quartiere
Particolare attenzione viene dedicata anche alle scuole collocate nei quartieri dove possono emergere situazioni di maggiore fragilità sociale.
De Blasio ha spiegato che le competenze cambiano a seconda della natura del problema. Determinate situazioni rientrano nelle politiche sociali, mentre altri interventi e progetti rimangono direttamente collegati all’assessorato all’Educazione.
La dispersione scolastica, in particolare, rientra nelle competenze dell’assessorato guidato da de Blasio, mentre specifiche condizioni di disagio richiedono il coinvolgimento delle politiche sociali.
Il principio resta comunque quello della collaborazione tra settori, con l’obiettivo di garantire in tutta Trieste servizi capaci di offrire «risposte concrete ai giovani, giovanissimi e alle loro famiglie», intervenendo quando necessario anche sui singoli casi.
Educazione civica, «fondamentale per una cittadinanza consapevole»
Tra i temi affrontati non poteva mancare l’educazione civica.
Per de Blasio il suo ruolo resta centrale, soprattutto se l’obiettivo dell’istituzione è accompagnare le nuove generazioni verso una maggiore consapevolezza del significato di cittadinanza.
«L’educazione civica ricopre un ruolo fondamentale», ha affermato.
Un lavoro che, tuttavia, non può limitarsi a una singola lezione o a un progetto isolato. La società cambia rapidamente e, secondo l’assessore, i fenomeni raccontati quotidianamente dalla cronaca impongono alle istituzioni di aggiornare continuamente strumenti e modalità educative.
Una società che cambia rapidamente: «Bisogna ricalibrare gli interventi»
Proprio la velocità dei cambiamenti sociali rappresenta una delle sfide principali per chi si occupa oggi di educazione.
De Blasio ha descritto un’epoca segnata da trasformazioni molto rapide, nella quale le istituzioni sono costrette a osservare i nuovi fenomeni, comprenderne le cause e individuare possibili risposte con tempi molto più veloci rispetto al passato.
Questo significa, secondo l’assessore, che gli obiettivi non possono essere statici: vengono continuamente ridefiniti sulla base delle esigenze che emergono nella società.
Intelligenza artificiale, de Blasio: «Un supporto all’attività umana, non bisogna rinunciarvi per paura»
Una delle questioni più attuali è quella dell’intelligenza artificiale e del suo ingresso sempre più evidente anche nel mondo dello studio e della formazione.
Per de Blasio l’IA va considerata innanzitutto uno strumento.
«Come tutti gli strumenti, deve essere utilizzato per quello per cui nasce, quindi deve essere utilizzato come supporto all’attività umana, al lavoro o anche allo studio», ha spiegato.
Accanto alle opportunità esistono inevitabilmente criticità e interrogativi che adulti e istituzioni sono chiamati ad affrontare. La risposta, secondo l’assessore, passa ancora una volta dalla conoscenza.
Dialogo, confronto, conoscenza scientifica e, quando necessario, regole e «paletti» devono consentire di governare il fenomeno senza trasformare il timore in rifiuto.
«Certamente non si può, per timore delle conseguenze, rinunciare a degli strumenti, non si può contemporaneamente rinunciare a trovare le giuste soluzioni», ha sottolineato de Blasio, richiamando anche la dimensione etica legata a chi sviluppa e gestisce queste tecnologie.
Mensa alla Sauro, de Blasio: «La soluzione nasce da un lavoro iniziato molto prima delle polemiche»
Nella parte conclusiva dell’intervista è stato affrontato anche il caso degli alunni del tempo pieno della scuola Sauro e della garanzia del servizio mensa, vicenda che aveva provocato tensioni, raccolte firme e polemiche politiche.
De Blasio ha rivendicato il lavoro svolto dagli uffici comunali per individuare la soluzione.
«Siamo arrivati a questa soluzione con un grande lavoro degli uffici», ha spiegato, precisando che l’attività era iniziata «ben prima sia delle raccolte di firme» sia della successiva polemica mediatica.
Secondo l’assessore, la ricerca di visibilità avrebbe contribuito ad alimentare toni «certamente esagerati», mentre l’interlocuzione con la scuola era già in corso e lasciava intravedere la possibilità di arrivare alla soluzione poi effettivamente individuata.
De Blasio ha poi invitato a riconoscere la complessità del sistema delle mense scolastiche, che coinvolge un numero elevato di bambini, famiglie e istituti.
L’obiettivo, ha spiegato, deve essere quello di evitare soluzioni provvisorie e costruire invece meccanismi capaci di reggere nel lungo periodo.
«Il rispetto del lavoro di ognuno è indispensabile in una società complessa come la nostra», ha aggiunto.
Il messaggio agli studenti: «Essere curiosi e coltivare le passioni»
La chiusura è stata dedicata direttamente alle ragazze e ai ragazzi che nelle prossime settimane torneranno sui banchi.
De Blasio ha rivolto loro un augurio per il nuovo percorso scolastico, insistendo ancora una volta sul valore della conoscenza.
«Ci tengo a dire quanto sia importante la conoscenza per la propria crescita e per la crescita della propria comunità, perché la crescita individuale poi si traduce in crescita collettiva».
Poi l’invito ad approfondire, coltivare passioni ed essere curiosi.
Un pensiero è andato anche a tutto il personale che ogni giorno tiene in piedi il sistema scolastico: maestri, maestre, professori, dirigenti e operatori.
«È importante lavorare assieme, perché solo quando si mettono assieme competenze, responsabilità e idee, poi si trovano le soluzioni per i problemi che ogni epoca presenta», ha concluso l’assessore.
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