Nel 2024 Ue stabilisce obbligo tappi attaccati alle bottiglie di plastica, meno rifiuti sulle spiagge
Secondo una direttiva emanata dall'Unione Europea, i tappi delle bottiglie di plastica non possono più essere separati, e sono appunto collegati alla bottiglia da un anello di plastica. Tale decisione ha lo scopo di riciclare la maggior quantità di plastica possibile, nonché riciclare gli imballaggi in plastica sul mercato dell'UE entro il 2030, riducendo così l'uso di plastica monouso e la dispersione involontaria di microplastiche. Quando diventerà obbligatorio nell'UE nel 2024, è previsto una riduzione del 10% dei rifiuti di plastica sulle spiagge europee, dato che tappi e bottigliette di pasticca sono gli oggetti che si trovano più spesso sui litorali. (Immagine: immediato.it)
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, nuovo affondo di Lorenzutti sul Porto Vecchio: «Perché nessuno ha considerato questa sentenza?»
Una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea che, secondo Sergio Lorenzutti, potrebbe incidere profondamente sul percorso seguito per il Porto Vecchio di Trieste. È il nuovo tema sollevato da Lorenzutti, che richiama una decisi
SegnalazioniTrieste, ore di apprensione per Silvia: il GPS era stato localizzato anche in zona via Forlanini
Un appello urgente arriva da Trieste per ritrovare Silvia, una gatta adulta a pelo lungo scomparsa nella notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 settembre dalla zona di via Revoltella, indicativamente all'altezza del civico 102. La famiglia la
SegnalazioniTrieste, mercatini e Fiera di San Nicolò, la protesta: «Bancarelle davanti ai negozi per 50 giorni»
L'anticipo della Fiera di San Nicolò e la sua vicinanza temporale con il lungo periodo dei mercatini di Natale fanno discutere un lettore di Trieste Cafe, che affida alla redazione un duro sfogo sulla situazione del commercio cittadino. Al
SegnalazioniTrieste, la lettera: «Meno entusiasmo per il turismo e più attenzione a chi vive qui»
«Sono contento che il sindaco, che ho votato, sia entusiasta del turismo. Ma pensi anche a come viviamo noi comuni mortali». È lo sfogo che un lettore affida a Trieste Cafe, rivolgendosi direttamente al sindaco e mettendo sul tavolo quello
