Medio Oriente: Fedriga, la Lega sta con Israele

(Nova) - Domani a Pordenone si terra' una manifestazione pro Palestina e Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia ed esponente di primo piano della Lega, non nasconde in una intervista alla "Stampa" i suoi timori: "Vogliamo che Gaza continui a essere un avamposto del terrorismo dove scuole, ospedali e persino sedi delle agenzie Onu vengono usati come basi del terrore? Quello del 7 ottobre e' stato un massacro, e i terroristi che governano Gaza hanno detto esplicitamente di essere contrari alla soluzione dei due Stati perche' Israele non deve esistere". "Sono molto preoccupato - aggiunge il governatore -, vedendo alcune posizioni anche europee, perche' mi sembra che si stia mettendo in discussione Israele. Ho paura che, dietro l'antisionismo, ci sia una matrice antisemita". Il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, ha detto che cio' che sta succedendo a Gaza e' una 'carneficina': "Non condivido per nulla queste parole. Esattamente come non condivido le posizioni di alcuni Stati e di alcuni leader occidentali". Nella Striscia sono morte quasi 30.000 persone. Persino gli Stati Uniti, primo e storico alleato di Israele, hanno avanzato molti dubbi sull'operazione militare lanciata dal governo Netanyahu: "Continuo a non condividere quelle posizioni. Io credo che l'unica via per riportare la pace in quell'area massacrata, e per tutelare la popolazione civile di Gaza usata come scudo umano, sia estirpare Hamas". Anche in Italia qualcosa sta cambiando. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato di 'reazione sproporzionata di Israele. Mentre la premier Giorgia Meloni ha dato indicazione ai parlamentari di centrodestra di astenersi sulla mozione Pd per l'immediato cessate il fuoco: "E' troppo facile, e capisco anche molto piu' premiante dal punto di vista dell'opinione pubblica, dire 'facciamo la pace'. Pero' bisogna confrontarsi con la realta' dei fatti. Un cessate il fuoco, che non preveda le condizioni dettate da Israele, significherebbe il proliferare di Hamas e, fra qualche anno, un altro 7 ottobre", conclude Fedriga. (Rin)
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