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Segnalazioni

Germania, reclamo a Corte Penale Internazionale su risarcimenti vittime nazismo Italia

Luca Marsi·
La Germania ha depositato presso la Corte Penale Internazionale (Cpi) un reclamo per le richieste di risarcimento per le vittime del nazismo che continuano ad arrivare dai tribunali italiani, nonostante i giudici dell'Aia avessero stabilito nel 2012 l'illegittimita' di tali istanze. 
 
 Roma, secondo Berlino, "non ha rispettato l'immunita' giurisdizionale" della Germania dal momento che, dopo il pronunciamento del 2012, i tribunali italiani hanno continuato ad accettare "un numero significativo" di richieste di compensazione per crimini commessi dalle forze di occupazione tedesche dal 1943 al 1945. La Germania punta il dito in particolare sulla sentenza della Corte Costituzionale del 2014 che ha consentito di "depositare contro Stati sovrani reclami individuali di vittime di crimini di guerra e di crimini contro l'umanita'".
 
Una sentenza che, secondo Berlino, e' stata emessa "in consapevole violazione del diritto internazionale e del dovere dell'Italia di attenersi al giudizio del principale organo giuridico delle Nazioni Unite".
 
La Cpi dieci anni fa aveva dato ragione alla Germania che, nel dicembre 2008, aveva fatto ricorso contro le richieste di risarcimento giunte dalle famiglie italiane di vittime del nazismo.
 
La tesi di Berlino, accolta dall'Aia, e' che la questione fosse gia' stata chiusa nel quadro degli accordi internazionali post-bellici.
 
(AGI)Rus

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