Il prefetto di Trieste: «I cittadini sono i migliori conoscitori delle situazioni che ci segnalano» (VIDEO)
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Le segnalazioni dei cittadini rappresentano un contributo da prendere sul serio nella lettura dei problemi di sicurezza di Trieste. Il prefetto Giuseppe Petronzi lo ha sottolineato durante l’intervista dell’8 ottobre, richiamando la conoscenza diretta che le persone hanno delle situazioni portate all’attenzione delle istituzioni.
«I nostri cittadini sono molto attenti, sono sicuramente i migliori conoscitori delle situazioni che ci segnalano», ha dichiarato.
La conoscenza quotidiana dei problemi
Il passaggio si inserisce in una riflessione sul rapporto tra sicurezza, aspettative e comunicazione. Petronzi ha riconosciuto il valore dell’osservazione dei cittadini, evitando di liquidare le loro preoccupazioni come prive di fondamento.
«Non è che segnalano cose che non esistano», ha aggiunto.
Il prefetto ha così evidenziato la necessità di considerare ciò che viene riferito da chi conosce direttamente una situazione. Le segnalazioni diventano, in questo ragionamento, parte del rapporto tra la città e le istituzioni chiamate a servirla.
Ascoltare e descrivere con precisione
Accanto al riconoscimento delle segnalazioni, Petronzi ha richiamato la responsabilità di rappresentare i problemi nella loro effettiva dimensione.
«Bisogna stare un po’ attenti, ecco, a non enfatizzare troppo le cose che esistono», ha affermato.
L’attenzione richiesta riguarda quindi anche il modo in cui una situazione viene raccontata. Il prefetto ha insistito sull’importanza di attribuire a ogni problema il proprio nome, così da individuare una risposta adeguata.
Dare conto del lavoro svolto
L’ascolto dei cittadini si collega alla necessità che le istituzioni spieghino le proprie attività. Petronzi ha indicato l’obiettivo di «far capire le cose che noi facciamo», comprendendo anche le difficoltà che possono emergere nel raggiungimento di determinati risultati.
È un rapporto che richiede chiarezza in entrambe le direzioni: conoscere le situazioni segnalate e rendere comprensibile il lavoro svolto per affrontarle.
Il prefetto ha inoltre riconosciuto come legittime le aspettative di sicurezza, spiegando che l’impegno istituzionale deve essere orientato a dare risposte. Le sue parole attribuiscono dunque un ruolo concreto alla voce dei cittadini, insieme alla necessità di una valutazione attenta e proporzionata dei problemi.
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