Firenze: bimba scomparsa, padre tenta suicidio in carcere
Il padre di Kataleya Mia Chicllo Alvarez, la bambina di origine peruviana di 5 anni della quale non si hanno più notizie dal primo pomeriggio di sabato scorso, e detenuto nel carcere fiorentino di Sollicciano per reati contro il patrimonio, ha tentato il suicidio nelle scorse ore dopo avere appreso della scomparsa della figlia. A confermare la notizia fonti vicine all'indagine. Secondo quanto si apprende, l'uomo avrebbe ingerito del detersivo, motivo per il quale nel tardo pomeriggio è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Torregalli, dove è rimasto in osservazione fino a questa mattina per poi essere riaccompagnato nel carcere di Sollicciano. (ITALPRESS). xb8/tvi/red
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, nuovo affondo di Lorenzutti sul Porto Vecchio: «Perché nessuno ha considerato questa sentenza?»
Una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea che, secondo Sergio Lorenzutti, potrebbe incidere profondamente sul percorso seguito per il Porto Vecchio di Trieste. È il nuovo tema sollevato da Lorenzutti, che richiama una decisi
SegnalazioniTrieste, ore di apprensione per Silvia: il GPS era stato localizzato anche in zona via Forlanini
Un appello urgente arriva da Trieste per ritrovare Silvia, una gatta adulta a pelo lungo scomparsa nella notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 settembre dalla zona di via Revoltella, indicativamente all'altezza del civico 102. La famiglia la
SegnalazioniTrieste, mercatini e Fiera di San Nicolò, la protesta: «Bancarelle davanti ai negozi per 50 giorni»
L'anticipo della Fiera di San Nicolò e la sua vicinanza temporale con il lungo periodo dei mercatini di Natale fanno discutere un lettore di Trieste Cafe, che affida alla redazione un duro sfogo sulla situazione del commercio cittadino. Al
SegnalazioniTrieste, la lettera: «Meno entusiasmo per il turismo e più attenzione a chi vive qui»
«Sono contento che il sindaco, che ho votato, sia entusiasta del turismo. Ma pensi anche a come viviamo noi comuni mortali». È lo sfogo che un lettore affida a Trieste Cafe, rivolgendosi direttamente al sindaco e mettendo sul tavolo quello
