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Drammatica testimonianza da Fernetti: "File di bus di ucraini disperati scappati da casa"

Luca Marsi·

"Why?

Quando eravamo giovani, erano i tempi della guerra nel Vietnam, c’era un poster che non mancava in nessuna stanza.
Raffigurava un soldato che moriva in guerra, ed un enorme “why”  sopra di lui.
Oggi sono andato a Fernetti per vedere con i miei occhi cosa sta succedendo.
File di autobus di profughi ucraini disperati scappati in fetta e furia dalla propria casa, lasciando tutto, salvo un paio di borse della spesa dove hanno messo alla rinfusa qualcosa.
Senza voler fare paragoni, ogni storia è una storia, mi è venuto in mente quando i tedeschi bussavano alle porte delle case degli ebrei, qui a Trieste non in qualche remoto posto, consegnando un biglietto che ordinava loro di presentarsi in stazione entro venti minuti.
Venti minuti.
E anche loro, come questi poveri ucraini, in fretta e furia raccoglievano quattro cose e andavano, lasciando come i profughi ucraini tutto.
Il loro focolare, i loro affetti, il loro lavoro, i loro ricordi, il campetto sotto casa dove giocare con gli amici dopo pranzo prima di studiare.
I profughi avranno di certo una sorte migliore, ma lo strazio di essere strappati dalle proprie radici, quello, è uguale.
E la domanda ora come allora è sempre quella: 
Why?"
 
A riferirlo Alberto Kostoris, amministratore del noto gruppo Facebook Nimdvm

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