Denuncia social di un triestino: «Mi hanno suonato a casa dicendo di essere carabinieri in borghese»
Un triestino ha deciso di affidarsi ai social network per raccontare di un tentativo di truffa di cui è stato vittima oggi, domenica 19 aprile, verso le ore 7.30 del mattino. « ATTENZIONE! Mi hanno appena suonato a casa dicendo di essere carabinieri in borghese, e sostenendo di essere stati chiamati per delle voci e rumori in condominio. Non era italiano dall'accento, e quando ci siamo affacciati per vedere, abbiamo notato un taxi con le 4 frecce e con una portiera aperta ad attenderlo, probabilmente un complice. Il soggetto che poi si è diretto al taxi portava scarpe rosse, jeans e una maglia scura maniche corte con un disegno circolare davanti, senza mascherina (ed ecco perché si pensa ad un complice, essendo che i tassisti non possono caricare gente sprovvista di sistemi di protezione). ZONA UNIVERSITÀ/FABIO SEVERO. STATE ATTENTI E AVVISATE ANCHE I VOSTRI ANZIANI DI NON APRIRE»
Articoli correlati
SegnalazioniGuida per i turisti a Trieste: come rimanere connessi in sicurezza
Trieste sorprende chi arriva per la prima volta. Affacciata sull'Adriatico, con un'atmosfera mitteleuropea che si respira tra i caffè storici e le vie eleganti del centro, la città attira ogni anno un numero crescente di visitatori. Dietro
SegnalazioniGaia Sol è scomparsa a Longera: «Aiutatemi a tornare a casa», offerta una ricompensa
Si cerca Gaia Sol, una gattina bianca e nera scomparsa nel pomeriggio del 21 ottobre in strada per Longera, a Trieste. La proprietaria, Francisca Mendes, ha diffuso un appello per ritrovarla, offrendo una ricompensa di 100 euro. Il punto in
Segnalazioni«Il San Daniele lascia il posto al cous cous»: triestina contesta le scelte nelle mense scolastiche
Una triestina contesta l’esclusione della carne di maiale e dei suoi derivati dalle mense scolastiche, richiamando il valore del prosciutto di San Daniele e la possibilità di scelta per gli alunni. In una lettera inviata alla redazione, la
SegnalazioniElogio al personale di Cattinara: «Avevo tanta paura, ma mi hanno regalato sorrisi, gentilezza e umanità»
A volte basta un sorriso per trasformare la paura in serenità. Una parola pronunciata con dolcezza, una mano tesa nel momento giusto, la capacità di comprendere l'ansia di chi sta per affrontare un esame medico. Sono piccoli gesti che posso

