Croazia, da Austria ok a ingresso in area Schengen: problemi per Bulgaria e Romania
"L'Austria avrà un approccio positivo sulla prossima adesione della Croazia all'area Schengen, mentre si porrà in modo critico verso la medesima ambizione della Bulgaria e della Romania". Lo ha annunciato oggi a Zagabria il cancelliere austriaco, Karl Nehammer, dopo l'incontro con il premier croato Andrej Plenković, dissipando le ipotesi circolate nei giorni scorsi su un veto di Vienna al definitivo via libera alla Croazia in Schengen, previsto per il prossimo 8 dicembre al Consiglio europeo. "Quando noi in Austria esprimiamo riserve sull'allargamento dell'area Schengen, quando siamo critici verso il piano della Commissione europea, ciò non riguarda la Croazia, ma questi altri due Paesi", ha aggiunto Nehammer, spiegando che nell'ultimo anno l'Austria ha visto un fortissimo aumento di migranti illegali, la maggioranza dei quali non è stata mai prima registrata in alcun altro Paese dell'Ue. Secondo quando affermato dal cancelliere austriaco, circa la metà di questi migranti non raggiungono l'Austria tramite la vecchia rotta balcanica, che dalla Bosnia porta in Croazia e in Slovenia, ma passano da Bulgaria e Romania per poi entrare in Ungheria. "Tenendo conto di questo fatto voteremo in modo diverso sull'adesione dei singoli Paesi nella zona Schengen". "È evidente che in questi punti Schengen non funziona e per questo bisogna fare qualcosa, cambiare il sistema a livello europeo, avere nuove misure di protezione dei confini, rafforzare le frontiere esterne per assicurare la libera circolazione all'interno dell'area Schengen", ha concluso Nehammer. (ANSAmed). YK0-QN
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