Coronavirus, stanare gli evasori fiscali per aiutare i più bisognosi
Quello che mi ha sempre fatto star male, quasi offeso nel mio modo d’essere e di sentire è il trovare sempre richieste impellenti di denaro per cose pubbliche. Mi spiego, che l’ aiuto ai bisognosi sia cosa sacrosanta l’ho sempre praticata ma che l’ Ente Pubblico, cioè lo Stato si rivolga ai privati per bisogni che dovrebbero essere coperti dalle nostre innumerevoli tasse ed imposte mi pare una mungitura forzata e fuori posto. Cosa se ne fanno delle nostre tasse? Noi dal reddito fisso non le possiamo evitare. Ci colpiscono le tasche fino all’ ultimo centesimo e guai se facciamo qualche sbaglio nella dichiarazione dei redditi. Ci sono ulte, interessi e quant’altro. Perchè allora non rivolgersi agli evasori fiscali, quelli che non solo non pagano ma che anche esportano illegalmente denaro nei paradisi fiscali? Chiedano esplicitamente a loro di restituire almeno in parte quanto rubato al Fisco ed agli italiani contribuendo così a coprire i costi straordinari della ricerca, dei terremoti e della sanità. Questa ritengo sarebbe la giusta via per integrare quanto da noi pagato regolarmente ogni mese o ad ogni fattura emessa. Sinceramente ne ho le tasche piene di venir munto per doveri che non mi competono in quanto già assolti fiscalmente, mentre la gestione dello Stato ne fa altri usi diversi dalle finalità per le quali li ha incassati. L’ aiuto privato, ripeto, è cosa sacra e pertinente ai privati e va praticato secondo le proprie possibilità, ma tutto ciò non può e non deve venir confuso con la responsabilità della gestione scorretta dei conti pubblici alla quale ci sentiamo chiamati di volta in volta perchè lo Stato apparentemente non ha più denari. Vorrei infine sapere quanta parte del grasso mensile che i nostri parlamentari e regionali ricevono regolarmente sia stata devoluta da loro alla Protezione Civile perchè purtroppo pare che si limitino solo a dire tante parole in libertà.
Sergio Lorenzutti
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