Coronavirus, Galli: «Le elezioni? Al momento una follia». Il ricorso #Iovotosicuro
«Ma come si fa a fare le elezioni in uno stato di emergenza sanitaria? Abbiamo più di mille casi al giorno». È quanto detto dal primario di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano Massimo Galli a Le Iene.
«Non è comparso nella testa di nessuno che le elezioni in questo momento sono una follia, e comunque una contraddizione. Lo dico con dolore. Se dopo questa bella passata raddoppieremo le infezioni, non è possibile andare così, altrimenti ci ritroveremo con l’incertezza per quello che accadrà con l’apertura delle scuole e con le elezioni». La situazione attuale e la necessaria osservanza delle norme anti-Covid sarebbero purtroppo, secondo Galli, un incentivo a non andare a votare.
«Bisogna garantire la salute degli scrutatori che saranno sottoposti alla possibilità di essere infettati, verificando che non siano infetti e non sono stati infettati dopo. Ci sono anche i rappresentanti di lista, poi gli elettori. Bisogna assicurare percorsi, minimizzare la possibilità di contagio. Ci sono problematiche inedite» ha aggiunto il professor Andrea Crisanti, collega e stretto collaboratore di Galli.
Mario Staderini, attivista per la salvaguardia del diritto dei cittadini a esprimersi tramite referendum, ha comunicato a Le Iene che sta «raccogliendo adesioni per un ricorso da parte di coloro che, proprio per i rischi Covid, non andranno alle urne». «Vogliamo che sia garantito il voto per posta o a domicilio per lo meno agli elettori fragili - perché ad alto rischio per il coronavirus - come gli anziani di più di 80 anni, immunodepressi, malati oncologici, diabetici, cardiopatici e con problemi respiratori. Senza la garanzia di un voto sicuro si realizzerebbe una violazione del diritto di voto per milioni di italiani».
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