giovedì 27 agosto 2026
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Segnalazioni

Bambini amputati e torturati a morte: il lato oscuro del web anche in Italia

Luca Marsi·
Violenze in diretta e abusi sessuali su bambini. È l'orrore scoperto dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Siena, con il coordinamento della Procura dei Minori di Firenze, impegnati nello sviluppo dell'operazione denominata "Delirio", avviata nell'ottobre scorso, che finora aveva registrato 25 indagati (19 minorenni e 6 maggiorenni), residenti in 13 province italiane, accusati di diffusione e detenzione di materiale pedo-pornografico ed istigazione a delinquere. I militari sono riusciti a risalire a due minorenni, un ragazzo e una ragazza di 17 anni ex compagni di scuola residenti in Piemonte, che sono stati denunciati per pedopornografia e istigazione a delinquere. A quanto ricostruito, i due indagati sono riusciti ad accedere, pagando in criptovalute, a siti nascosti nel deep web e qui assistevano a violenze sessuali e torture praticate in diretta da adulti su minori, interagendo con i protagonisti delle stesse violenze e richiedendo sevizie sui corpi dei bambini. In una chat giovanissimi di tutta Italia diffondevano materiale pedopornografico e razzista. Le sevizie sui bambini chiesti in diretta video erano terribili, secondo la ricostruzione dei carabinieri si arrivava anche alle amputazioni e alla morte dei giovani. Ogni servizio aveva un costo: per vedere video registrati si paga meno, mentre per assistere live, in diretta a sevizie che terminano con la morte del bambino si paga molto di più. Si può interagire con gli aguzzini: chiedere ad esempio che venga amputato un braccio oppure versato sul corpo del bambino seviziato olio bollente. "Le richieste ‘live' hanno costi molto rilevanti e assicurano guadagni altissimi alle organizzazioni straniere che compiono tali atti disumani", spiegano gli investigatori.

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