Accade oggi: Italia e Jugoslavia firmano il Trattato di Osimo
Sono passati 45 anni da quando, il 10 Novembre 1975, l’Italia e la Jugoslavia hanno firmato il Trattato di Osimo con il quale resero definitivamente validi i confini definiti dal Memorandum di Londra (1954) che prevedeva il Territorio Libero di Trieste, suddiviso in 2 zone: zona A in amministrazione agli italiani e zona B agli jugoslavi. Il Trattato, firmato ad Osimo (in provincia di Ancona) dai Ministri degli Esteri italiano, Mariano Rumor, e quello da jugoslavo, Milos Minic, fu subito definito “il trattato iniquo” o “l’ultimo tradimento ai giuliani”, poiché l’Italia rinunciava per sempre ai territori in zona B, a sud di Trieste, concedendo alla Jugoslavia anche la zona franca italo-jugoslava, a cavallo del confine di Trieste. Di fatto venivano legalizzati gli espropri fatti dal regime di Tito sui beni degli esuli istriani, senza che questi ricevessero un giusto risarcimento, e coloro che erano rimasti nelle due zone perdevano le tutele concesse alle minoranze. Lo stesso Aldo Moro definì il Trattato come “una dolorosa rinuncia” dalla quale evidentemente si aspettava una contropartita mai arrivata. Ancora oggi per molti rimane una ferita aperta.
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