Omicron BA.4 e BA.5 responsabile 70% dei casi in Sudafrica
Le sotto-varianti Omicron BA.4 e BA.5 in Sudafrica hanno soppiantato le altre varianti e ormai sono la causa di più del 70% delle infezioni. A loro si deve una ripresa dei contagi nel Paese africano.
Ancora, tuttavia, non è chiaro se il vantaggio delle due nuove sotto-varianti sia da attribuire a una più alta trasmissibilità intrinseca rispetto alle altre forme del virus o a una maggiore capacità di infettare chi ha già contratto l'infezione o si è vaccinato. Sono questi i dati che emergono da uno studio sudafricano coordinato dalla Stellenbosch University e dal National Institute for Communicable Diseases
. La ricerca è stata resa disponibile in pre-print, prima della valutazione da parte della comunità scientifica. "Al momento, il nostro scenario più probabile per Omicron BA.4 e BA.5 è che aumenteranno le infezioni ma che ciò non si tradurrà in aumento dei ricoveri e dei decessi", spiega su Twitter il coordinatore della ricerca Tulio de Oliveira.
Le varianti BA.4 e BA.5, ricostruisce lo studio, hanno avuto origine rispettivamente a metà dicembre e ai primi di gennaio. In Sudafrica hanno preso piede ad aprile, presentando un vantaggio di crescita rispettivamente dell'8 e del 12% rispetto a Omicron BA.2. Il fatto che la loro diffusione sia avvenuta dopo circa 4 mesi dalla prima ondata di Omicron rende "plausibile che la diminuzione dell'immunità sia un importante fattore per la loro diffusione", aggiunge Oliveira.
Il modo in cui le due varianti si comporteranno negli altri paesi, dunque, secondo il ricercatori potrebbe dipendere dallo stato immunitario della popolazione. Al momento, "non c'è nulla di cui preoccuparsi, il Sudafrica sa come affrontare le nuove ondate: la cosa più importante è farsi vaccinare il prima possibile", scrive Oliveira.
(ANSA). Y76-MAR/MAR
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