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Sicurezza stradale, Novelli (FI): illuminazione adattiva nei punti sensibili

redazione·
Sicurezza stradale, Novelli (FI): illuminazione adattiva nei punti sensibili

Migliorare la visibilità nei punti sensibili per aumentare la sicurezza stradale. Come? Attivando progetti per l’illuminazione adattiva, ovvero un sistema di illuminazione tecnologicamente avanzata che regola l'intensità e il flusso luminoso dei lampioni e degli spazi pubblici in tempo reale, anziché seguire orari fissi o restare accesi a piena potenza tutta la notte.

È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato da Roberto Novelli, consigliere regionale di Forza Italia, sottoscritto dai colleghi Andrea Cabibbo e Michele Lobianco, approvato dal Consiglio, che impegna la giunta a utilizzare le opportunità offerte dalle tecnologie digitali per rendere l’illuminazione degli spazi pubblici più efficace e flessibile.

Secondo il primo depositario Novelli “sensori di movimento, dispositivi di rilevazione del traffico e sistemi di gestione da remoto possono infatti consentire di modulare l’intensità luminosa in base alla presenza di pedoni e ciclisti, ai flussi di traffico e alle condizioni ambientali. Più luce nei punti critici, meno sprechi dove non serve: è il principio alla base dell’iniziativa: garantire adeguati livelli di visibilità nei luoghi maggiormente frequentati o più esposti a situazioni di rischio, riducendo al contempo i consumi energetici e i costi di gestione per le amministrazioni comunali”.

L’iniziativa nasce dalla presa d’atto dei numeri, come spiega ancora Novelli: “Nel 2025, nella provincia di Udine, ci sono stati 1314 incidenti stradali, con 1741 feriti e 34 decessi. Il prezzo degli incidenti è incalcolabile dal punto di vista umano e quantifica un costo medio di un milione 813mila euro per ogni persona deceduta, 45mila euro per ogni ferito e oltre 12mila euro di costi materiali e amministrativi per ogni incidente. Applicando questi dati, il costo degli incidenti della provincia di Udine per il 2025 supera i 156, 6 milioni di euro”.

Ancora Novelli: “Particolare attenzione viene riservata alle esigenze delle persone più vulnerabili, dagli anziani agli studenti, dai pendolari agli utenti della strada che si muovono a piedi o in bicicletta. Tra le aree individuate per eventuali progetti pilota figurano i percorsi pedonali e ciclopedonali, le fermate del trasporto pubblico, gli attraversamenti stradali e le zone periferiche. La proposta guarda inoltre ai Comuni di minori dimensioni e alle frazioni, realtà che spesso dispongono di risorse limitate per progettare e realizzare autonomamente interventi tecnologicamente avanzati. In questo contesto, la Regione potrebbe svolgere un ruolo di impulso e coordinamento, favorendo la sperimentazione di soluzioni innovative e sostenibili”.

 

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