Schengen. Treleani (FdI): "Dal Fvg nessuna violazione sulle frontiere"
"Esprimo forte rammarico per le recenti osservazioni della Commissione europea in merito alla gestione dei controlli alle frontiere interne nell'area Schengen, che coinvolgono direttamente il nostro territorio regionale". Così, in una nota, il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Igor Treleani, dopo il richiamo da parte della Commissione europea anche all'Italia, per aver reintrodotto i controlli alle frontiere, in particolare del Friuli Venezia Giulia. "Il Friuli Venezia Giulia - spiega Treleani - rappresenta una frontiera avanzata dell'Unione europea, un punto strategico di passaggio e dialogo tra Europa occidentale e balcanica. Proprio per questa sua natura, la Regione si trova quotidianamente ad affrontare sfide complesse legate alla sicurezza, alla gestione dei flussi migratori e alla tutela delle comunità locali. Le misure di rafforzamento dei controlli adottate negli ultimi mesi non costituiscono una messa in discussione dei principi di Schengen, bensì una risposta proporzionata e comunque temporanea a esigenze concrete e documentate".
"Si tratta di interventi finalizzati a garantire l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini - aggiunge il consigliere -, nel pieno rispetto delle normative vigenti e in coordinamento con le autorità nazionali. La Regione sottolinea come il principio della libera circolazione debba necessariamente convivere con quello della responsabilità nella gestione delle frontiere, soprattutto in territori di confine esposti a pressioni migratorie e a fenomeni transfrontalieri complessi". "Alla luce di ciò - commenta Treleani - si invita la Commissione
europea a considerare con maggiore attenzione le specificità territoriali e operative del Friuli Venezia Giulia, evitando valutazioni astratte che rischiano di non cogliere la realtà delle condizioni sul campo".
"La Regione - conclude l'esponente di FdI - ribadisce il proprio impegno a favore della cooperazione europea, della solidarietà tra Stati membri e del pieno rispetto del quadro comunitario, ma reclama al contempo un approccio pragmatico e condiviso, che valorizzi il contributo delle comunità locali nella gestione delle sfide comuni".
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