Oltre 50 mila friulani supportati: il FVG eccelle nel Pnrr per la transizione digitale

"Il Friuli Venezia Giulia è fra le regioni che hanno registrato le migliori performance nel percorso di facilitazione digitale a livello nazionale. Un successo reso possibile dalla disponibilità dei Comuni e delle realtà del terzo settore che hanno abbracciato questo importante progetto supportato da Insiel. Nell'anno in cui celebriamo il 50° anniversario dal terremoto del Friuli, ancora una volta dimostriamo di essere un territorio capace di affrontare nuove sfide". Lo ha affermato oggi a Trieste l'assessore ai Sistemi informativi Sebastiano Callari durante la presentazione dei risultati del progetto Pnrr "Rete dei servizi di facilitazione digitale", coordinato dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri. "È fondamentale adattarsi alle innovazioni tecnologiche per intercettare i nuovi bisogni che caratterizzano la transizione digitale che stiamo vivendo - ha precisato Callari -. Per non rischiare di essere tagliati fuori, il ruolo della Pubblica amministrazione deve essere senz'altro quello di aiutare i cittadini più fragili, ma anche di accrescere la consapevolezza nei più giovani sulle potenzialità e i pericoli di questi strumenti". "L'obiettivo di raggiungere 41 mila cittadini è stato ampiamente superato se si considera che a oggi - ha sottolineato l'assessore - sono oltre 50 mila le persone che hanno già potuto usufruire degli oltre 65 mila servizi di facilitazione e formazione digitale che sono stati erogati". "Per questa iniziativa avviata nel 2023, grazie al Pnrr e al Fondo innovazione, abbiamo potuto investire oltre 2,5 milioni di euro - ha aggiunto l'esponente della Giunta Fedriga -. Risorse che hanno consentito di costruire una rete capillare di servizi di facilitazione digitale su tutto il territorio regionale". Nel corso della conferenza stampa, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, della sottosegretaria di Stato al Ministero dell'economia e delle finanze Sandra Savino e dell'amministratore unico di Insiel Diego Antonini, è stato ricordato che in una prima fase un ruolo centrale è stato svolto dai Comuni capofila (Trieste, Udine, Pordenone, Tavagnacco, Maniago, Gemona del Friuli, Sacile e Monfalcone) che hanno assunto la responsabilità dell'attivazione e del coordinamento dei Punti di facilitazione nei rispettivi territori. Per completare la copertura territoriale e rafforzare la prossimità del servizio, nel corso del 2024 la Regione ha coinvolto anche gli enti del terzo settore, attraverso un percorso di co-progettazione. In particolare, l'associazione Media educazione comunità e l'associazione Gradonoi che hanno contribuito in modo determinante all'estensione della rete, soprattutto nelle aree più periferiche e meno densamente popolate.
"Assolutamente positiva l'esperienza portata avanti dal Comune di Trieste che - ha precisato Callari - ha saputo coinvolgere oltre 10 mila cittadini". Complessivamente sono stati attivati 102 Punti di facilitazione, fra sedi stabili e itineranti (+96,2% rispetto il target Pnrr di 52 Punti). I servizi ora proseguono fino al 30 giugno 2026 su oltre 37 Punti di facilitazione, grazie alle risorse nazionali del Fondo innovazione. I facilitatori attivi sono stati complessivamente 86, a fronte di una previsione iniziale di 52 "Tutti gli obiettivi previsti dal Pnrr sono stati quindi pienamente raggiunti e superati e siamo - ha precisato Callari - la sesta regione per risultati nella graduatoria nazionale". La partecipazione si concentra prevalentemente nelle fasce di età 30-54 anni (39,4%) e 55-74 anni (36,2%), che insieme rappresentano oltre i tre quarti dei partecipanti. Più contenuta la presenza dei 75 anni e oltre (14,6%), mentre la fascia 18-29 anni si attesta sotto il 10%. Per garantire continuità ai servizi di supporto digitale anche in futuro da oggi è attivo anche il numero verde 800 936 336, nuovo servizio di orientamento rivolto ai cittadini e coordinato da Insiel che sarà accompagnato da una campagna di comunicazione e promozione su scala regionale.
ARC/RT/al
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