Medicina legale. Riccardi: "Protocollo cadaveri senza nome è atto civiltà"

La sottoscrizione di un Protocollo d'intesa per l'identificazione dei cadaveri senza nome garantisce una condizione di civiltà che prima in Friuli Venezia Giulia non esisteva ed è un risultato che si deve in primo luogo all'iniziativa del prefetto Petronzi e alla collaborazione di tutte le forze istituzionali a partire dalla Magistratura". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Politiche sociali, Disabilità con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi al termine della riunione odierna nel Palazzo del Governo che ha portato alla sigla di un documento congiunto da parte delle Prefetture del Friuli Venezia Giulia, delle Procure della Repubblica coordinate dal Procuratore generale presso la Corte d'Appello, della Regione, delle Università di Trieste e di Udine e del Comune di Trieste quale capofila delle amministrazioni municipali, unitamente all'Anci Fvg. L'incontro è stato presieduto dal commissario del Governo e prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi.
Sono tredici i cadaveri delle persone ancora non identificate in Friuli Venezia Giulia, a fronte di una banca dati nazionale che ne conta 900, come ha spiegato in videocollegamento il commissario del Governo per le persone scomparse Saverio Ordine. In attesa di una legge che è in fase di gestazione, grazie al protocollo regionale firmato oggi i cadaveri senza nome potranno essere sottoposti a prelievo del campione biologico per la successiva profilazione e comparazione con la banca dati Dna. Tali risultanze potranno essere poi incrociate con altri dati, raccolti tra i familiari o della stessa persona scomparsa precedenti alla sua morte. "La Regione si mette a disposizione di questo circuito identificativo con le sue strutture sanitarie", ha rilevato Riccardi, secondo il quale, "la determinazione precisa dell'identità del deceduto senza nome non potrà lenire il dolore dei familiari ma almeno offrirà delle certezze su ciò che è accaduto".
Articoli correlati
RegioneProiettile alla Corte dei Conti del Fvg, Moretuzzo: «Gesto grave, piena solidarietà ai magistrati»
"Il proiettile recapitato alla sede della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia è un gesto grave che merita una condanna chiara e senza esitazioni. Colpire un organo di garanzia significa mettere in discussione principi fondamentali del
RegioneProiettile Corte dei Conti. Capozzi (M5s): "Atto vile, sdegno sia collettivo"
"Tutta la nostra solidarietà a chi opera con dedizione nell'ambito di un organo di assoluto rilievo costituzionale e, al tempo stesso, una ferma condanna per un gesto grave che non deve e non può in alcun modo minare il rispetto e l'indipen
RegioneProiettile Corte dei Conti. Di Bert (Fp): "No intimidazioni a istituzioni"
"Il ritrovamento di un proiettile all'interno di una busta recapitata questa mattina alla sede della Corte dei conti di Trieste è un episodio che desta profonda preoccupazione e che merita la più ferma condanna. La violenza e l'intimidazion
RegioneProiettile a Corte dei Conti. Fi Fvg: "Atto grave, tutelare le istituzioni"
"Un proiettile recapitato alla Corte dei conti è un atto gravissimo, che colpisce un'istituzione chiamata a garantire legalità, controllo della spesa pubblica e trasparenza. Di fronte a un'intimidazione di questo tipo, la risposta delle ist
