Presentata al Magazzino 26 la mostra "Japan - Corpi. Memorie. Visioni" visitabile fino al 7 giugno

"La nostra regione, da secoli, è caratterizzata dalla presenza del confine che per troppo tempo ha avuto un'accezione ostile. Oggi non è più un luogo di separazione ma è diventato un'occasione per nuove opportunità. Da presidio armato del confine orientale siamo diventati un ponte di amicizia verso altre identità in perfetta sintonia con la cultura di frontiera che con convinzione stiamo promuovendo. Per questo guardiamo con grande simpatia alle civiltà, vicine o lontane, che stanno dall'altra parte del confine. La mostra "Japan" ci permette di viaggiare addirittura fino all'Estremo Oriente e di dialogare con un mondo lontano dal punto di vista geografico ma che presenta molti aspetti affini alla nostra". Con queste parole il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil ha portato i saluti della Giunta regionale nel corso della presentazione di "Japan - Corpi. Memorie. Visioni". La mostra fotografica prodotta e organizzata dall'Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac) e curata da Filippo Maggia con Guido Comis, è ospitata fino al prossimo 7 giugno dal Magazzino delle idee di Trieste.
L'esposizione raccoglie i lavori di artisti giapponesi contemporanei che attraverso l'utilizzo delle immagini offrono una panoramica di grande respiro sull'attuale scena fotografica e video nipponica: dal dialogo con i maestri alle ricerche delle nuove generazioni impegnate a rileggere la storia recente del Giappone e non solo, interrogandosi sulle questioni di genere, sul quotidiano e usando talvolta il corpo come mezzo politico. "Ancora una volta - ha sottolineato Anzil - il Magazzino delle idee di Trieste si dimostra uno spazio dinamico e innovativo in grado di ospitare progetti di caratura internazionale". "Un plauso va rivolto a Erpac che non solo gestisce molto bene
l'enorme patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia ma che sa anche - ha spiegato il vicegovernatore - elaborare visioni per il
futuro, realizzando grandi produzioni in linea con la promozione della cultura di frontiera che vogliamo sostenere".
"La fotografia è un'arte particolare - ha aggiunto l'esponente della Giunta Fedriga - guarda alla realtà solo apparentemente in maniera oggettiva quando si tratta forse della più soggettiva delle espressioni artistiche. L'occhio del fotografo, infatti, immortala nell'immagine solo alcuni aspetti della realtà, trasmettendo messaggi evocativi e profondi come quelli che possiamo apprezzare visitando la mostra allestita a Trieste". Gli artisti in mostra sono Yoko Asakai, Noriko Hayashi,Naoki Ishikawa, Keijiro Kai, Rinko Kawauchi, Aya Momose, Yurie Nagashima, Sakiko Nomura, Susumu Shimonishi, Tokihiro Sato, Hiroshi Sugimoto, Risaku Suzuki, Ryoko Suzuki, Tomoko Yoneda, Futoshi Miyagi, Daisuke Yokota.
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