Commercio. Bini, "Distretto cervignanese cresce facendo squadra"

"Expo Distretto rappresenta un esempio concreto di come, mettendo insieme territori, amministrazioni e attività economiche, si possa costruire una grande vetrina capace di valorizzare le eccellenze locali e rafforzare l'identità di un'area. Fare squadra tra cinque Comuni significa creare nuove opportunità per il commercio, l'artigianato, le imprese e le produzioni del territorio, dando loro maggiore visibilità e la possibilità di farsi conoscere anche al di fuori dei propri confini". Lo ha detto oggi l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, oggi a Cervignano del Friuli nel corso della presentazione della prima edizione di Expo Distretto, in programma il 19 e 20 settembre 2026 in piazza Indipendenza e nel centro cittadino. Alla presentazione, nella sala consiliare del Comune, erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Cervignano del Friuli, Andrea Balducci, e i rappresentanti degli altri quattro Comuni del Distretto. L'iniziativa nasce nell'ambito del Distretto del Commercio delle Terre e delle Acque, che riunisce cinque Comuni - Cervignano del Friuli, Comune capofila, Fiumicello Villa Vicentina, Campolongo Tapogliano, Ruda e Terzo di Aquileia -, 13 associazioni di categoria, circa 500 piccole imprese del commercio, dell'artigianato e del turismo e un bacino di circa 26 mila abitanti.
"Con l'istituzione dei Distretti del commercio - ha proseguito l'assessore - quattro anni fa abbiamo voluto dare nuova linfa ai paesi e alle comunità, sostenendo la capacità dei territori di fare sistema e di valorizzare il commercio di prossimità. Un percorso che si rafforza con la recente entrata in vigore del nuovo Codice del commercio e del turismo, con l'obiettivo di accompagnare la trasformazione in atto nel settore, rivitalizzare i centri storici e riportare nei nostri paesi quella vocazione emporiale che nel tempo si è in molti casi affievolita". "Oggi in Friuli Venezia Giulia - ha aggiunto Bini - i Distretti del commercio sono 25 e coinvolgono il 75 per cento dei Comuni. Sono strumenti che richiedono tempo per produrre pienamente i loro effetti, ma che vanno nella direzione di una politica territoriale stabile e strutturata. Il punto centrale - ha sottolineato Bini - è fare in modo che le risorse arrivino concretamente alle imprese: attraverso bandi territoriali, i finanziamenti devono tradursi in investimenti e opportunità direttamente a disposizione delle piccole attività commerciali, turistiche e artigianali che animano le nostre comunità".
"Accanto alle risorse - ha concluso l'assessore - sono fondamentali la capacità di comunicare e il marketing territoriale. Un territorio, infatti, non deve soltanto avere eccellenze, ma deve anche saperle raccontare, promuovere e rendere riconoscibili. I Distretti possono diventare proprio il luogo nel quale pubblico e privato lavorano insieme per costruire questa capacità, aumentando la visibilità delle attività e rendendo i territori più attrattivi". A margine della presentazione, Bini ha incontrato il sindaco di Cervignano del Friuli e la Giunta comunale, che hanno illustrato il lavoro svolto negli ultimi quattro anni. L'assessore ha evidenziato la proficua collaborazione tra Comune e Regione, sottolineando in particolare il buon lavoro svolto sul Distretto del commercio, che ha permesso di realizzare - nell'ambito del finanziamento regionale di oltre mezzo milione di euro per il Distretto - un parcheggio di oltre 30 posti auto a servizio del centro storico di Cervignano: "È un esempio concreto - ha concluso Bini - di come le politiche dei Distretti possano contribuire a rafforzare e rendere più attrattivi i centri storici e i piccoli centri delle nostre comunità".
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