Trieste, il cartello provocatorio proposto sui social: «Zona no-maranza» sotto il benvenuto in città

«Benvenuti a Trieste. Città di mare e di cultura». Subito sotto, un secondo cartello: «Zona no-maranza. Accesso vietato ai maranza». È la proposta grafica condivisa sui social da un triestino, che immagina di affiancare al saluto d’ingresso in città un messaggio dal tono provocatorio.
L’immagine presenta una strada in discesa, il panorama urbano e il mare sullo sfondo. In primo piano, però, l’attenzione si concentra sulla segnaletica: al tradizionale benvenuto viene accostato un divieto costruito attorno a un’espressione del linguaggio colloquiale.
Si tratta di una proposta social, non di un provvedimento del Comune né di un divieto ufficiale.
Il linguaggio della segnaletica per lanciare un messaggio
La grafica riprende l’aspetto di un segnale stradale, con un cerchio rosso di divieto, sagome nere e una dicitura in evidenza. La scritta «Zona no-maranza» precede la formula «Accesso vietato ai maranza», rendendo immediatamente riconoscibile il messaggio dell’autore.
È proprio l’accostamento tra le due insegne a dare forza alla composizione: sopra, Trieste si presenta attraverso il mare e la cultura; sotto, compare l’immaginario filtro agli ingressi.
La parola «maranza», tuttavia, resta un’etichetta colloquiale: nell’immagine non vengono indicati comportamenti specifici ai quali riferire il divieto.
Una proposta grafica, senza valore ufficiale
La provocazione sceglie dunque una forma netta: rappresentare attraverso un cartello chi si vorrebbe tenere fuori dalla città. Il messaggio non contiene riferimenti a singoli episodi, persone o misure concrete da adottare.
Il risultato è un’immagine dal forte impatto visivo, che usa l’apparenza della segnaletica per esprimere una posizione sui social. Un benvenuto a Trieste accompagnato da una barriera simbolica, interamente racchiusa nelle parole scelte per il cartello.
Articoli correlati
CronacaTrieste conquista Salvatores e Servillo: «Una città che rivela continuamente dei tesori»,
Sono in corso a Trieste le riprese di “La variante di Lüneburg”, il nuovo film scritto e diretto dal Premio Oscar Gabriele Salvatores , tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Maurensig , edito da Adelphi. Un noir ambientato nel mondo degli sc
CronacaPaul Pisani sull’estate della movida: «Una totale calma, qualche episodio bloccato sul nascere» (VIDEO)
Un’estate caratterizzata da una situazione complessivamente tranquilla, con alcuni episodi affrontati prima che potessero svilupparsi. È il quadro della movida a Trieste descritto da Paul Pisani, della GIS , durante il confronto condotto da
CronacaTrieste verso la pista di pattinaggio, Rovinelli: «Quest’anno ho delle cose nuove» (VIDEO)
Una pista di pattinaggio da preparare, nuove figure luminose e la promessa di ritrovarsi anche per una “pandorata”. Vincenzo Rovinelli ha anticipato durante la diretta di Trieste Cafe alcuni elementi del periodo natalizio, mantenendo però r
CronacaTrieste, qualcuno crede veri i video di Dipiazza: fondatore richiama alla «cultura digitale» (VIDEO)
C’è chi guarda i video artificiali di Roberto Dipiazza e li scambia per scene realmente accadute, arrivando a criticare il sindaco per i comportamenti rappresentati. Lo ha raccontato Simone Giorgiani, creatore di Triestiniartificiali, duran

