martedì 18 agosto 2026
Breaking
Villa Necker, il PD: «Sì alla riapertura del Parco, ma il Comune deve avere voce in capitolo» Trieste, ozono oltre il valore obiettivo almeno fino a venerdì: il Comune invita alla prudenza Trieste, il caldo concede una tregua: giovedì 20 agosto resta il bollino verde mentre risale l’allerta in Italia Slovenia, forte aumento degli ingressi irregolari di migranti nel 2026 Trieste, Adesso Trieste porta l’“anguriata rionale” a Roiano: incontro in piazza tra i Rivi Carceri: dà fuoco al materasso in cella, detenuto 19enne muore a Pordenone Controlli di Ferragosto a Lignano Sabbiadoro: pioggia di denunce per guida in stato di ebbrezza Ottant’anni dalla strage di Vergarolla, Matteoni: «Una ferita che l’Italia non dimenticherà mai» (VIDEO) Forza Nuova annuncia una “passeggiata per la sicurezza”, Rifondazione: «Provocazione fascista» Generali ha acquistato azioni proprie per oltre 82 milioni dal 10 al 14 agosto Trieste, Matteoni sul dopo Dipiazza: «Il prossimo sindaco dovrà saper fare sintesi nel centrodestra» (VIDEO) Roberto Dipiazza: «Una città moderna deve offrire opportunità ai ragazzi» (VIDEO) Arte a Trieste, Johan Steven Chicue: «Città molto partecipativa, ma poco acquirente» (VIDEO) Trieste tra libri e sapori, Fabiana Romanutti: «Il sardone racconta un aspetto della nostra cultura» (VIDEO) Turismo a Trieste, titolare affittacamere: «Dopo il Covid la città ha iniziato a offrire molto di più» (VIDEO) Villa Necker, il PD: «Sì alla riapertura del Parco, ma il Comune deve avere voce in capitolo» Trieste, ozono oltre il valore obiettivo almeno fino a venerdì: il Comune invita alla prudenza Trieste, il caldo concede una tregua: giovedì 20 agosto resta il bollino verde mentre risale l’allerta in Italia Slovenia, forte aumento degli ingressi irregolari di migranti nel 2026 Trieste, Adesso Trieste porta l’“anguriata rionale” a Roiano: incontro in piazza tra i Rivi Carceri: dà fuoco al materasso in cella, detenuto 19enne muore a Pordenone Controlli di Ferragosto a Lignano Sabbiadoro: pioggia di denunce per guida in stato di ebbrezza Ottant’anni dalla strage di Vergarolla, Matteoni: «Una ferita che l’Italia non dimenticherà mai» (VIDEO) Forza Nuova annuncia una “passeggiata per la sicurezza”, Rifondazione: «Provocazione fascista» Generali ha acquistato azioni proprie per oltre 82 milioni dal 10 al 14 agosto Trieste, Matteoni sul dopo Dipiazza: «Il prossimo sindaco dovrà saper fare sintesi nel centrodestra» (VIDEO) Roberto Dipiazza: «Una città moderna deve offrire opportunità ai ragazzi» (VIDEO) Arte a Trieste, Johan Steven Chicue: «Città molto partecipativa, ma poco acquirente» (VIDEO) Trieste tra libri e sapori, Fabiana Romanutti: «Il sardone racconta un aspetto della nostra cultura» (VIDEO) Turismo a Trieste, titolare affittacamere: «Dopo il Covid la città ha iniziato a offrire molto di più» (VIDEO)
Politica

Villa Necker, il PD: «Sì alla riapertura del Parco, ma il Comune deve avere voce in capitolo»

redazione·
Villa Necker, il PD: «Sì alla riapertura del Parco, ma il Comune deve avere voce in capitolo»

La possibile riapertura al pubblico del Parco di Villa Necker viene accolta favorevolmente dal Partito Democratico, che però chiede un coinvolgimento diretto del Comune di Trieste nelle decisioni relative alla riqualificazione, alla gestione e alla futura fruizione dell’area.

A intervenire sono la consigliera comunale del PD Rosanna Pucci e il capogruppo dem in IV Circoscrizione Luca Bressan, che sottolineano come il parco, pur essendo di proprietà del Demanio militare, rappresenti a tutti gli effetti un bene profondamente inserito nel tessuto urbano della città.

Un polmone verde di circa tre ettari

Villa Necker si estende su circa tre ettari e viene indicata come uno dei principali polmoni verdi presenti all’interno dell’area urbana di Trieste.

La prospettiva di una riapertura è stata rilanciata dall’assessore regionale Fabio Scoccimarro, che ha manifestato l’intenzione di arrivare a un accordo per consentire nuovamente l’accesso al pubblico, evidenziando però la necessità di chiarire gli aspetti amministrativi e predisporre un progetto di fattibilità in grado di quantificare con precisione i costi dell’operazione.

Una prospettiva che il PD giudica positivamente.

«Accogliamo favorevolmente questa prospettiva», affermano Pucci e Bressan, secondo i quali è però indispensabile che «tutte le istituzioni coinvolte si confrontino in modo trasparente, affinché le modalità di riapertura, la riqualificazione e la futura gestione del parco siano definite con una visione condivisa e nell’interesse della città e dei suoi cittadini».

Pucci: «Il Comune deve avere voce in capitolo»

Per Rosanna Pucci il nodo centrale riguarda proprio il ruolo che Palazzo Cheba dovrà assumere nel percorso.

«Villa Necker è sempre stata considerata dal PD un bene della città e uno spazio che deve tornare a disposizione dei cittadini. Ma proprio per questo ritengo indispensabile che il Comune di Trieste abbia voce in capitolo nel tavolo istituzionale che dovrà essere costituito», afferma la consigliera.

Secondo Pucci, la questione non può limitarsi alla semplice riapertura dei cancelli, perché il futuro del parco riguarda anche le modalità con cui l’area sarà recuperata, tutelata, mantenuta e resa fruibile.

«Serve un progetto serio di tutela e valorizzazione»

Uno degli aspetti sottolineati dalla consigliera riguarda lo stato del patrimonio naturalistico presente all’interno del parco.

«Parliamo di circa tre ettari di verde che ospitano specie botaniche di particolare interesse e che negli anni, proprio per la particolare situazione proprietaria, non hanno ricevuto la necessaria cura e manutenzione», osserva Pucci.

Da qui la richiesta che la riapertura venga accompagnata da una pianificazione strutturata.

«La riapertura deve quindi essere accompagnata da un progetto serio di tutela e valorizzazione».

Per il Partito Democratico, la protezione dovrebbe riguardare non soltanto gli alberi e la vegetazione, ma anche la fauna presente all’interno del parco, dagli uccelli ai piccoli animali fino all’intero habitat che si è sviluppato nel tempo.

Villa Necker come possibile rifugio climatico

Pucci collega inoltre il futuro dell’area verde al tema dell’emergenza climatica.

«Villa Necker non deve essere semplicemente riaperta. Deve essere ripensata come uno spazio pubblico di qualità, capace di coniugare tutela ambientale e fruizione da parte dei cittadini», afferma.

Secondo la consigliera, un’area verde di queste dimensioni all’interno della città potrebbe assumere un ruolo importante anche durante i periodi di caldo più intenso.

«In un momento nel quale l’emergenza climatica è sempre più evidente, un parco di queste dimensioni all’interno della città può diventare a tutti gli effetti anche un importante rifugio climatico».

Il nodo della proprietà demaniale

Pucci interviene anche sulla posizione espressa dal sindaco Roberto Dipiazza, secondo cui il Comune non avrebbe la possibilità di destinare risorse alla sistemazione e alla gestione di un bene che non è di proprietà comunale.

La consigliera riconosce le difficoltà legate alla natura demaniale del bene, ma ritiene che questo non possa tradursi in un ruolo marginale dell’Amministrazione cittadina.

«Comprendiamo le difficoltà legate alla proprietà demaniale, ma Villa Necker, pur non essendo formalmente un bene comunale, è fisicamente dentro la città e appartiene, di fatto, alla dimensione urbana e sociale della comunità triestina».

Da qui una conclusione netta: «Per questo il Comune non può limitarsi a prendere atto delle decisioni altrui».

La mozione depositata in Consiglio comunale

Pucci ha quindi depositato una mozione in Consiglio comunale con la quale chiede che l’Amministrazione venga formalmente coinvolta nel tavolo istituzionale destinato a occuparsi della riapertura del parco.

Secondo la proposta, il Comune dovrebbe avere un proprio rappresentante all’interno del confronto, essere coinvolto nelle decisioni sulla sistemazione dell’area e sulla futura fruizione, oltre a diventare un punto di riferimento per eventuali necessità di pronto intervento e manutenzione.

La richiesta è dunque quella di riconoscere formalmente a Trieste un ruolo nella definizione del futuro di Villa Necker.

«La riapertura deve essere l’inizio di un percorso»

Per Pucci, l’obiettivo deve andare ben oltre il semplice accesso fisico all’area.

«Se vogliamo davvero restituire Villa Necker alla città dobbiamo farlo con una visione complessiva e condivisa», afferma.

«Il Comune deve avere voce sulle modalità di riqualificazione, sulla tutela della flora e della fauna, sulla sicurezza, sulla manutenzione e sulla fruizione dello spazio».

La consigliera sottolinea inoltre il valore che il parco potrebbe assumere in particolare per il rione di San Vito, oltre che per l’intera cittadinanza.

«È una grande opportunità soprattutto per il rione di San Vito e per tutti i cittadini. La riapertura deve essere l’inizio di un percorso di valorizzazione, non semplicemente l’apertura di un cancello».

Bressan: «Una buona notizia, ma bisogna capire il ruolo del Comune»

Sul tema interviene anche Luca Bressan, capogruppo PD in IV Circoscrizione, che ricorda come i rappresentanti dem del territorio si fossero già espressi favorevolmente sulla riapertura attraverso un’interrogazione a sua prima firma.

«Il fatto che ci sia una progettualità per la riapertura del Parco di Villa Necker è sicuramente una buona notizia», dichiara Bressan.

«Il recupero e la riapertura alla cittadinanza di un’area verde tanto estesa nel centro della città sono fondamentali, tanto più in presenza di estati sempre più calde».

Anche per Bressan, tuttavia, resta da chiarire il livello di interlocuzione tra Comune e Regione.

«Fa specie che l’assessore comunale abbia dichiarato di non avere novità»

Bressan richiama in particolare un precedente incontro sul verde pubblico organizzato dalla IV Circoscrizione.

«Proprio per questo è importante capire se Comune e Regione si stiano confrontando sulle modalità della riapertura e sul futuro del parco», afferma.

Poi il passaggio critico: «Fa specie, infatti, che l’assessore comunale, a una mia specifica domanda sul tema durante un incontro sul verde pubblico organizzato dalla IV Circoscrizione, abbia dichiarato di non avere novità al riguardo, nonostante l’assessore regionale alla Difesa del Verde Pubblico fosse già intervenuto pubblicamente sul tema».

Un elemento che, secondo il capogruppo dem, rende ancora più necessario un chiarimento istituzionale.

Bressan: «Chiederò un’audizione in IV Circoscrizione»

Da qui l’annuncio di una nuova iniziativa politica.

«Mi farò quindi parte attiva perché venga organizzata quanto prima un’audizione in IV Circoscrizione affinché il progetto possa essere illustrato e si possa capire quale ruolo il Comune intenda assumere nel percorso di riapertura e valorizzazione del parco, nell’interesse della cittadinanza», conclude Bressan.

Il futuro di Villa Necker entra quindi sempre più nel dibattito politico cittadino. La prospettiva della riapertura viene accolta con favore, ma il PD pone una condizione precisa: il Comune di Trieste non deve restare spettatore, bensì partecipare direttamente alle scelte che riguarderanno uno dei più importanti spazi verdi del tessuto urbano.

Articoli correlati