Trieste, Rifondazione sul Carso in fiamme: «Serve una svolta, non si può vivere di emergenze»

Il ritorno degli incendi sul Carso triestino e goriziano riaccende il confronto politico sulla prevenzione, sulla dotazione dei soccorsi e sulle strategie da mettere in campo davanti a estati caratterizzate da caldo intenso e lunghi periodi senza precipitazioni.
A intervenire è la Federazione di Trieste di Rifondazione Comunista, che chiede una vera svolta rispetto a una gestione considerata troppo legata all’emergenza e insufficiente davanti a scenari che, secondo il partito, stanno diventando sempre più frequenti e difficili da affrontare.
«Il Carso torna a bruciare»
Nella nota Rifondazione richiama la situazione registrata negli ultimi giorni sul Carso triestino e goriziano e in diverse aree della regione, fino alla provincia di Udine e a Tarvisio.
Il partito collega la maggiore vulnerabilità del territorio alle alte temperature e alla scarsità di precipitazioni, indicando questi elementi tra i fattori che possono favorire la propagazione degli incendi.
«La situazione in regione resta critica, con squadre di professionisti e volontari del soccorso in campo per domare le fiamme», sottolinea la segreteria.
La richiesta: più mezzi terrestri e aerei
Secondo Rifondazione non basta rafforzare gli interventi quando l’incendio è già divampato.
La richiesta è quella di aumentare gli investimenti nei mezzi di soccorso terrestri e aerei e migliorare l’organizzazione complessiva delle operazioni antincendio.
«Pensiamo sia necessario investire di più su mezzi di soccorso terrestri ed aerei e su una più efficace organizzazione del soccorso», afferma il partito.
Prevenzione e cura del patrimonio boschivo
Un altro punto centrale riguarda la manutenzione del territorio.
Rifondazione chiede maggiori investimenti per la cura e il mantenimento del patrimonio boschivo, con l’obiettivo di ridurre il rischio che le fiamme trovino condizioni favorevoli per propagarsi.
La prevenzione, secondo il partito, dovrebbe diventare una componente permanente della strategia regionale e non un tema affrontato soltanto nei momenti di crisi.
Il nodo dei volontari e dei Vigili del Fuoco
La nota dedica un passaggio particolarmente critico al sistema dei soccorsi.
Rifondazione sostiene che non sia accettabile affidarsi sistematicamente al «prezioso aiuto dei volontari» e denuncia una situazione di carenza di personale tra i Vigili del Fuoco.
Secondo il partito, il Corpo si troverebbe «pesantemente sotto organico» e con equipaggiamenti giudicati in alcuni casi non adeguati alle necessità operative.
Viene inoltre criticato il coordinamento tra le diverse componenti dell’antincendio boschivo, considerato non sempre all’altezza delle esigenze.
Si tratta delle valutazioni politiche espresse da Rifondazione nel proprio comunicato.
L’attacco alla politica regionale e comunale
La presa di posizione assume poi toni fortemente polemici nei confronti delle amministrazioni.
Rifondazione accusa la Giunta regionale e quella comunale di non dedicare sufficiente attenzione strutturale al Carso, contrapponendo questa critica ad altre polemiche politiche che hanno riguardato il territorio.
Il passaggio è utilizzato dal partito per ribadire che la tutela del Carso dovrebbe essere considerata una priorità concreta e continuativa.
«Non nuovi caccia, ma nuovi aerei antincendio»
La proposta si sposta quindi sul terreno delle priorità di spesa pubblica.
«Basta soldi per le armi: non abbiamo bisogno di nuovi “caccia” ma di nuovi aerei antincendio e di più Vigili del Fuoco», affermano Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e.
Una posizione politica che lega il tema degli incendi a una più ampia critica sulle scelte di investimento pubblico.
Il collegamento con la crisi climatica
Nella parte finale del documento Rifondazione allarga ulteriormente il ragionamento.
Secondo il partito, le ondate di caldo sempre più intense non possono essere considerate eventi isolati, ma devono essere lette nel quadro della crisi climatica.
Da qui la richiesta di politiche ambientali più profonde e di un modello di sviluppo che metta al centro la tutela del territorio.
«È fondamentale investire sulla tutela dell’ambiente per arginare il riscaldamento globale», sostiene la segreteria.
Una strategia che vada oltre l’emergenza
Il messaggio finale è quindi quello di passare da una logica di risposta agli incendi a una strategia più ampia, fondata su prevenzione, manutenzione, personale, mezzi e tutela ambientale.
Per Rifondazione Comunista, il Carso non può continuare a essere affrontato soltanto quando le fiamme sono già visibili.
La richiesta è di costruire una politica strutturale capace di preparare il territorio prima dell’emergenza e di rafforzare chi ogni estate si trova in prima linea contro gli incendi.
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