Trieste, Gabriele Auber: «Lo sport salva la vita, dobbiamo avvicinare sempre più giovani» (VIDEO)

Gabriele Auber ha partecipato alla diretta di Trieste Cafe dalla Sagra de la Sardela, nella pineta di Barcola, portando al centro del talk un messaggio netto: lo sport non è soltanto competizione, risultati e medaglie, ma può diventare uno straordinario strumento educativo, sociale e di crescita personale.
Presidente di MSP Italia Trieste e figura legata a numerose discipline sportive, Auber ha raccontato la propria esperienza tra tuffi, padel e ginnastica dinamica militare, spiegando come ciascuna attività riesca a restituirgli qualcosa di differente.
Dai tuffi alla ginnastica, esperienze diverse unite dalla passione
Interpellato su quale delle tante discipline praticate e insegnate senta oggi maggiormente sua, Auber ha preferito non scegliere una sola strada.
«Ognuna di queste specialità mi trasmette un valore differente», ha spiegato. Particolarmente significativo, per lui, resta il rapporto con il mondo dei tuffi e con i più giovani: «Prendere un ragazzino, crescerlo e portarlo a prendere delle medaglie è una grandissima soddisfazione».
Accanto all'agonismo c'è però un'altra dimensione che Auber considera altrettanto importante, quella dello sport praticato da chi non ha necessariamente alle spalle un percorso competitivo.
Parlando della ginnastica dinamica militare ha infatti evidenziato la possibilità di coinvolgere persone più adulte che magari non hanno mai conosciuto direttamente il mondo delle competizioni.
«Mi permette di fare ponte tra il mondo dell'agonismo e il mondo non dell'agonismo», ha sottolineato, definendo quest'ultimo «altrettanto importante, se non ancora più importante, perché fa venir fuori la vera passione sportiva».
Il ruolo di MSP Italia Trieste
Nel corso della diretta condotta da Luca Marsi, Auber ha quindi spiegato il ruolo dell'ente che presiede a livello territoriale.
«L'MSP è un movimento sportivo culturale, un ente di promozione sportiva che aiuta le società e le associazioni sportive dilettantistiche a emergere», ha raccontato, ricordando il supporto offerto sul fronte burocratico, assicurativo e nell'organizzazione degli eventi.
Auber ha inoltre ricordato un risultato ottenuto quest'anno dalla Triestina Padel, vincitrice della Coppa Italia nel girone Silver del torneo MSP.
«Lo sport salva la vita e salva le persone»
Il passaggio più forte dell'intervento è arrivato parlando delle difficoltà e delle sfide che oggi attendono il mondo delle associazioni sportive.
Per Auber la priorità è culturale ancora prima che organizzativa.
«Secondo me dobbiamo far capire che lo sport salva la vita, salva le persone», ha dichiarato.
Da qui l'invito a investire maggiormente sull'avvicinamento dei bambini e dei ragazzi all'attività fisica: «Potremmo impegnarci ancora di più nell'avvicinare i ragazzi sempre più giovani a fare sport».
Un investimento che, secondo Auber, produce effetti positivi su molteplici livelli, da quello morale a quello economico fino alla salute.
L'obiettivo: far crescere la rete delle associazioni
Tra gli obiettivi del suo mandato c'è anche il rafforzamento del rapporto con le realtà sportive del territorio.
Auber ha spiegato di occuparsi delle associazioni affiliate all'MSP e di lavorare, insieme al presidente vicario nazionale Lorenzo Giorgi, alla promozione dell'ente e all'ingresso di nuove associazioni sportive.
Il legame con i tuffi resta fortissimo
Nonostante i numerosi impegni, il rapporto con i tuffi continua a occupare una posizione centrale.
«Adesso sto lavorando con Triestina Nuoto, stiamo formando dei nuovi ragazzi», ha spiegato Auber, aggiungendo di occuparsi anche della società di tuffi di Belluno.
Una disciplina nella quale continua a investire tempo ed energie perché, come ha ricordato, è quella nella quale possiede «più competenze» e alla quale ha dedicato una parte importante della propria esperienza sportiva.
Trieste e i risultati nazionali
Auber ha quindi espresso soddisfazione per i recenti risultati ottenuti dagli atleti triestini.
«Sono stati molto bravi, sapevo che prima o poi avremmo ottenuto un gran risultato», ha commentato.
Ma il successo, nella sua lettura, deve essere soprattutto l'inizio di un nuovo percorso: «Sono contentissimo che Trieste continui a comparire a livello nazionale e sicuramente secondo me non è un punto d'arrivo, ne otterranno tanti altri».
Un messaggio che chiude idealmente il cerchio dell'intervento: sport come risultati, certo, ma soprattutto come educazione, comunità e possibilità di crescita.
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