Trieste, Laterza lancia l’allarme casa: “Affitti sempre più difficili, il Comune usi i suoi alloggi” (VIDEO)

A Trieste il tema della casa è diventato una delle questioni sociali e politiche più pesanti sul tavolo cittadino, e Riccardo Laterza, capogruppo di Adesso Trieste in consiglio comunale, lo ha messo al centro del suo intervento durante la diretta di Un capo in B con… dal Citybar Tergesteo. Il punto di partenza del ragionamento è netto: trovare casa in città sta diventando sempre più difficile, sia per chi cerca un affitto sia per chi prova ad acquistare un immobile, con un impatto sempre più forte su quella fascia di cittadini che non rientra nei parametri dell’edilizia pubblica ma, allo stesso tempo, non riesce più a sostenere i costi del mercato privato.
Una fascia sempre più schiacciata tra case popolari e mercato privato
Nel corso dell’intervista, Laterza ha descritto una situazione che, dal suo punto di vista, sta diventando strutturale. Da una parte ci sono le persone che avrebbero bisogno di una casa pubblica e che si scontrano con liste d’attesa molto lunghe; dall’altra c’è una fascia “grigia” di cittadini che non possiede i requisiti economici per accedere agli alloggi popolari, ma che fatica comunque a reggere l’impatto di canoni e prezzi immobiliari in costante crescita.
È proprio qui, secondo il capogruppo di Adesso Trieste, che la questione abitare a Trieste si trasforma in un tema politico centrale e non più rinviabile. Laterza ha spiegato che il problema riguarda chi cerca un alloggio in affitto, chi vorrebbe comprare e, più in generale, chi prova a costruire una prospettiva di vita stabile in città ma si scontra con un mercato sempre più costoso.
L’effetto degli affitti brevi sul mercato immobiliare triestino
Uno dei passaggi più marcati dell’intervento ha riguardato il rapporto tra turismo, affitti brevi e mercato della casa a Trieste. Laterza ha richiamato studi recenti, citando sia il Comune sia l’Università, per sostenere che il boom degli affitti brevi abbia avuto un impatto diretto sul mercato immobiliare cittadino, contribuendo a spingere verso l’alto i prezzi.
La lettura politica proposta da Adesso Trieste è chiara: l’espansione dell’economia turistica, se non governata, rischia di comprimere ulteriormente l’offerta di alloggi per i residenti e di spostare una quota crescente di immobili verso logiche più redditizie ma meno utili per chi in città vive, lavora o cerca di costruire la propria autonomia. In questo quadro, Laterza ha ribadito che il Comune di Trieste deve fare la sua parte sul diritto alla casa, considerandolo una delle priorità per il futuro della città.
Il diritto alla casa come asse programmatico della coalizione
Laterza ha spiegato che il tema dell’abitare non è solo una battaglia di Adesso Trieste, ma uno dei dossier che la coalizione sta affrontando anche in una serie di incontri programmatici aperti alla cittadinanza. Il messaggio politico è che il diritto alla casa a Trieste non può restare confinato dentro un dibattito tecnico o settoriale, ma deve diventare un nodo strategico della discussione pubblica, anche in vista delle prossime elezioni comunali.
Nel suo ragionamento, la casa non è soltanto un bisogno individuale, ma un indicatore della qualità complessiva della città: una città in cui si fa sempre più fatica a trovare un alloggio accessibile, ha lasciato intendere Laterza, è una città che rischia di perdere equilibrio sociale, attrattività per i giovani e capacità di trattenere chi vorrebbe restare.
Il messaggio politico: il Comune deve intervenire direttamente
La parte più netta dell’intervento è stata però quella sul ruolo dell’amministrazione comunale. Laterza ha insistito sul fatto che, di fronte a una situazione così complessa, non basta osservare il mercato o limitarsi a registrare l’aumento dei prezzi. Per Adesso Trieste serve invece un’azione diretta del Comune, che utilizzi il patrimonio pubblico e le proprie leve amministrative per aumentare l’offerta di alloggi accessibili e contenere le dinamiche speculative.
In altre parole, la questione non viene presentata come un semplice problema immobiliare, ma come una scelta di indirizzo: decidere se il patrimonio comunale debba essere messo a disposizione dei triestini in difficoltà abitativa o se debba essere lasciato alle logiche del mercato.
In questa cornice si inseriscono poi i due casi specifici sui quali Laterza ha concentrato l’attenzione durante la diretta: Casa Caccia e l’ex casa dello studente in Cavana, indicati come due esempi concreti di ciò che, secondo Adesso Trieste, il Comune potrebbe fare subito per affrontare la crisi abitativa.
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