Trieste, AVS attacca: “Porto fuori da ogni legame con l’apparato militare israeliano”

Una presa di posizione netta e senza ambiguità quella di Alleanza Verdi e Sinistra Trieste, che interviene sul ruolo del porto e delle istituzioni locali nel contesto internazionale.
Secondo AVS, Trieste, il suo porto e il tessuto economico del territorio non devono avere alcun coinvolgimento, diretto o indiretto, in attività che possano sostenere l’apparato militare, politico ed economico dello Stato israeliano.
“Fare piena chiarezza sui rapporti”
Nel documento diffuso, AVS chiede esplicitamente che Comune, Regione, Autorità portuale e soggetti pubblici chiariscano ogni relazione economica, commerciale e istituzionale con Israele e con aziende coinvolte nella filiera militare.
Una richiesta che punta a verificare eventuali collegamenti con attività legate alla sicurezza, all’industria bellica e alle operazioni militari.
“Il porto non può diventare un ingranaggio dell’economia di guerra”
Al centro della posizione di AVS c’è il ruolo strategico dello scalo giuliano.
“Il porto di Trieste non può diventare, nemmeno indirettamente, un ingranaggio dell’economia di guerra”, viene sottolineato.
Secondo il movimento, infrastrutture pubbliche e relazioni commerciali non possono essere considerate semplici questioni tecniche quando inserite in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni.
Il riferimento alla Global Sumud Flotilla
Nel testo viene richiamato anche l’episodio dell’intercettazione della Global Sumud Flotilla, avvenuta – secondo quanto riportato – in acque internazionali mentre le imbarcazioni erano dirette a Gaza con aiuti umanitari.
Un evento che, per AVS, rafforza la necessità di sospendere ogni collaborazione con soggetti legati al governo israeliano e alla sua industria militare.
“Non solo parole, ma scelte concrete”
Il messaggio politico è chiaro:
“Non si può chiedere la pace e intanto continuare a garantire relazioni a chi alimenta la guerra”.
AVS evidenzia come il settore militare sia parte integrante dell’economia, con implicazioni produttive, commerciali e politiche che non possono essere ignorate.
Sostegno alle mobilitazioni cittadine
Alleanza Verdi e Sinistra Trieste ribadisce infine il proprio sostegno alle mobilitazioni locali, ai lavoratori portuali e alle realtà pacifiste che hanno sollevato il tema della possibile militarizzazione dei porti.
Il documento è firmato da Elisa Moro, segretaria di Sinistra Italiana Trieste, e Tiziana Cimolino, portavoce di Europa Verde Trieste.
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