Sentenza del Tar su diniego deroga al rumore. Il sindaco Fasan: “Nulla di fatto per Fincantieri”

L’Amministrazione comunale ha adottato già ieri, prendendo atto del fatto che deroga e diniego devono essere sottoscritte dal dirigente, il relativo atto che respinge la richiesta di autorizzazione al rumore nello stabilimento Fincantieri nell’orario notturno senza interruzioni dalle 22 alle 6 del mattino per l’installazione di nuovi impianti.
Nulla cambia, pertanto, sul piano concreto rispetto alla motivata decisione del Comune perchè Fincantieri Infrastructure non ha ottenuto la deroga per la quale ha fatto ricorso che, dunque, non ha portato ad alcun risultato per il proponente.
Il TAR, accogliendo le eccezioni sollevate Comune, ha evidenziato una serie di aspetti di particolare rilievo. Anzitutto ha estromesso dalla causa i soggetti impropriamente trascinati in giudizio da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, cioè il sindaco Luca Fasan, il dirigente Enrico Englaro e la Polizia Locale del Comune per difetto di legittimazione passiva e, soprattutto, Fincantieri S.p.A. in quanto la Società non è parte del procedimento amministrativo.
L’istanza di deroga depositata dello scorso ottobre, infatti, è stata formulata da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, società che sotto il profilo giuridico nulla ha a che vedere con Fincantieri Spa, posto che si tratta di altra persona giuridica, con diverso amministratore delegato. Ciò mette in luce, tuttavia, la strumentalità della commistione creata dalla stessa Fincantieri, considerato che il contenzioso risulta del tutto improprio in quanto promosso da un diverso soggetto giuridico.
Il Tar ha dichiarato il ricorso proposto da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime inammissibile e si è limitato esclusivamente ad affermare che i provvedimenti di deroga al rumore e i rigetti devono essere adottati dal dirigente e non dal sindaco, non si è pronunciato sul contenuto del diniego alla richiesta di deroga, nè tantomeno ha sostenuto che la deroga debba essere concessa.
Risulta singolare e contraddittorio il fatto che Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, che nell’ambito di questo ricorso ha contestato la competenza del sindaco all’adozione dell’atto di rigetto, non ha impugnato la deroga concessa a questa stessa società nell’aprile 2025, anch’essa sottoscritta dal sindaco Luca Fasan. Un ulteriore elemento che segna la strumentalità dell’azione intrapresa.
“In buona sostanza - rileva il sindaco Fasan - ad aprile andava bene alla Società la deroga al rumore firmata dal sottoscritto, a novembre il sottoscritto non era più competente a firmare il rigetto della richiesta. Curioso! Comunque, ieri è stato notificato alla Società il diniego alla deroga al rumore firmata dall’ingegnere Englaro”.
Rimane confermata, dunque, la valutazione da parte del Comune, che considera valide e ponderate le ragioni e le motivazioni che hanno indotto a non concedere la deroga al rumore nell’orario notturno.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Paciucci (rifondazione): «Più case popolari e meno nuove costruzioni per il profitto privato» (VIDEO)
Più edilizia popolare, maggiore utilizzo del patrimonio pubblico e meno interventi immobiliari orientati esclusivamente al profitto privato. È la linea indicata da Gianluca Paciucci, Rifondazione Comunista, sul tema della casa a Trieste. «S
PoliticaTrieste, Moro (AVS): «Sull'intelligenza artificiale serve educazione digitale già nelle scuole» (VIDEO)
L'intelligenza artificiale entra anche nel confronto politico in vista delle Comunali 2027. Elisa Moro, AVS - Sinistra Italiana, ha affrontato il tema durante la diretta di Trieste Cafe, collegandolo alla necessità di costruire una più ampi
PoliticaTrieste, Paglia (Pd): «Sul Porto servono competenze, relazioni internazionali e diplomazia» (VIDEO)
Il futuro del Porto Nuovo deve essere affrontato attraverso competenze specifiche, relazioni internazionali e una strategia capace di valorizzare la posizione geografica di Trieste. È il quadro delineato da Maria Luisa Paglia, segretaria pr
Trieste, Sossi (M5S) contro Dipiazza: «Parole inaccettabili, il centrodestra prenda le distanze»
Il MoVimento 5 Stelle di Trieste condanna duramente le dichiarazioni attribuite al sindaco Roberto Dipiazza in merito al ricorso presentato al TAR dalle associazioni ambientaliste sulla Valutazione di Impatto Ambientale relativa a Porto Vec
