mercoledì 23 settembre 2026
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Politica

Sciopero dei metalmeccanici, venerdì mattina presidio a Trieste: “Senza contratto non si lavora”

Luca Marsi·
Sciopero dei metalmeccanici, venerdì mattina presidio a Trieste: “Senza contratto non si lavora”

Venerdì 28 marzo 2025 sarà una giornata di protesta per migliaia di lavoratori e lavoratrici del settore metalmeccanico: è infatti previsto uno sciopero nazionale di 8 ore, promosso unitariamente da Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm per riaprire il tavolo delle trattative sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL).

A Trieste, il presidio prenderà forma alle 10:30 davanti alla sede di Confindustria in piazza Casali, con il comizio finale previsto per le ore 12.

Le ragioni della mobilitazione

La piattaforma rivendicativa unitaria chiede un rinnovo rapido e concreto del contratto, scaduto da tempo. Le sigle sindacali denunciano lo stallo delle trattative e puntano il dito contro l’atteggiamento di chiusura di Federmeccanica e Assistal, accusate di impedire il dialogo e di negare un diritto fondamentale: quello al contratto rinnovato per migliorare salari e condizioni di lavoro.

Tra le priorità rivendicate dallo sciopero:

  • Aumenti salariali certi ed esigibili, in grado di superare l’inflazione e tutelare il potere d’acquisto.

  • Maggiore tutela della salute e sicurezza, soprattutto nei luoghi di lavoro e negli appalti.

  • Estensione dei diritti, riduzione dell’orario e contrasto alla precarietà.

Un contratto per chi lavora e per le imprese sane

Il rinnovo del CCNL non è solo una battaglia dei lavoratori, sottolineano i sindacati, ma anche una garanzia per le imprese corrette che vogliono difendersi dalla concorrenza sleale. “Un contratto nazionale forte – spiegano le sigle – vuol dire regole certe, equità e dignità”.

La mobilitazione a Trieste si inserisce in una più ampia giornata di lotta su scala nazionale, con presidi in tutte le principali città italiane.

L’appello dei sindacati è chiaro: “Il 28 marzo scendiamo in piazza compatti. Senza contratto non si lavora”.

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