Rissa piazza Venezia, Paglia (PD): “Trieste non può vivere nell’emergenza permanente”

La violenta rissa scoppiata nella notte tra piazza Venezia e via del Lazzaretto Vecchio continua ad alimentare il dibattito politico e la preoccupazione dei residenti. Dopo i momenti di caos che hanno coinvolto decine di giovani, con feriti, lancio di oggetti e scene di forte tensione, arriva anche la presa di posizione del Partito Democratico cittadino.
A intervenire è Maria Luisa Paglia, segretaria del PD di Trieste, che parla di una situazione ormai “fuori controllo”, sottolineando come episodi di violenza, vandalismi e degrado vengano segnalati da tempo da cittadini e commercianti della zona.
“Servono controlli e presenza costante”
Secondo Paglia, il problema non può più essere affrontato soltanto come un’emergenza occasionale. La richiesta è quella di una presenza più forte e coordinata durante le ore serali e notturne del fine settimana, soprattutto nelle aree più frequentate della movida cittadina.
Nel mirino finiscono anche i controlli sulla vendita di alcolici ai minori. “Se gruppi di ragazzi arrivano regolarmente ubriachi negli stessi punti della città – osserva – significa che qualcuno continua a ignorare le regole”.
“Non basta spostare il problema”
La segretaria dem evidenzia inoltre la necessità di un approccio più ampio sul fronte della sicurezza urbana, sostenendo che non sia sufficiente aumentare le pattuglie o spostare i gruppi problematici da una zona all’altra.
Secondo il PD servirebbero infatti anche interventi educativi e sociali, con percorsi di prevenzione, presenza di educatori di strada e iniziative di responsabilizzazione rivolte ai più giovani coinvolti negli episodi di violenza.
Il clima di preoccupazione tra residenti e commercianti
Le immagini e i racconti arrivati nelle ultime ore da piazza Venezia e via del Lazzaretto Vecchio hanno riacceso il tema della sicurezza nel centro cittadino. Da tempo residenti e attività della zona denunciano schiamazzi notturni, consumo eccessivo di alcol, danneggiamenti e tensioni ricorrenti durante i weekend.
Un quadro che, dopo l’ennesima notte di violenza, continua a far discutere politica e cittadini mentre cresce la richiesta di interventi concreti per evitare che simili episodi possano ripetersi ancora.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Matteoni a Linea d’Ombra: «Piazza Libertà è dei triestini, non una zona franca»
Trieste, Matteoni a Linea d’Ombra: «Piazza Libertà è dei triestini, non una zona franca» Trieste, Matteoni difende le prescrizioni della Questura: «La solidarietà comporta responsabilità e rispetto delle regole» Trieste, piazza Libertà, Mat
PoliticaTrieste, Pasino al centrosinistra: «Evitiamo le primarie, indichiamo subito un candidato»
Scegliere il candidato sindaco del centrosinistra senza ricorrere alle primarie e concentrare il confronto su programma, priorità e prospettiva di governo. È la proposta del consigliere comunale Alberto Pasino, che invita la coalizione a tr
PoliticaTrieste, battaglia per i pini di Grignano: «Fedriga, da che parte state?», presidio in piazza Unità
Sospendere il cantiere e riaprire il confronto sul futuro dei pini di Grignano. È la richiesta delle associazioni che rilanciano la mobilitazione dopo l’incontro con la Direzione regionale responsabile del progetto e annunciano un presidio
PoliticaIdea Giuliana in largo Barriera. Grilli: «Il piacere e la responsabilità di incontrare le persone»
Un banchetto di Civica Idea Giuliana in Largo Barriera, a Trieste, come occasione di incontro con le persone e di confronto diretto. A raccontare il momento è Carlo Grilli , che ha condiviso sui social una breve riflessione sul significato

