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Politica

Rametto di pino o segatura: il flash mob davanti al Consiglio Regionale per salvare i pini di Grignano

Luca Marsi·
Rametto di pino o segatura: il flash mob davanti al Consiglio Regionale per salvare i pini di Grignano

Un gesto simbolico ma dal forte valore civile: questa mattina il Gruppo Riva Massimiliano e Carlotta ha organizzato un flash mob sotto la sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia per chiedere di fermare l’abbattimento dei pini storici di Grignano.

Ai consiglieri regionali in ingresso è stato chiesto di scegliere tra due doni dal significato inequivocabile: un rametto di pino, per chi intende sostenere la battaglia per salvare gli alberi, oppure un sacchetto di segatura, per chi decidesse invece di ignorare la petizione e consentire il proseguimento dei lavori che ne prevedono la distruzione.

“Abbiamo deciso di portare avanti un’azione di sensibilizzazione – ha spiegato Enza Pagano, portavoce del gruppo – perché il poco tempo che resta prima del previsto abbattimento rischia di non consentire alla commissione di esaminare la nostra petizione. Chiediamo che il progetto venga sospeso e che si valutino tutte le possibili alternative all’abbattimento.”

Nel 2021 la Regione FVG aveva approvato e finanziato un progetto di riqualificazione dell’area demaniale marittima di Grignano che prevedeva la tutela dei pini tramite un intervento conservativo, sul modello di quello già realizzato a Lignano. Tuttavia, lo scorso febbraio, i lavori sul lato nord hanno portato all’abbattimento di 12 pini. Ora, come emerso da una risposta dell’assessora a un’interrogazione consiliare, lo stesso destino toccherebbe ai 12 pini rimasti sul lato sud.

La petizione lanciata dal gruppo, che chiede non solo di salvare gli alberi ma anche di garantire l’accesso libero al mare, è stata firmata da 588 persone in poche settimane e da oltre 1.300 cittadini online. “Non possiamo rassegnarci a un paesaggio fatto solo di cemento e parcheggi – ha aggiunto Pagano –. Gli alberi ci regalano aria, ombra e bellezza: è nostro dovere preservarli.”

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