"Giorno della Memoria e del Ricordo hanno stessa matrice, perché non legarli?"

"Non capisco perché occorrano due ricorrenze, il Giorno della memoria, il 27 Gennaio, e il Giorno del ricordo, il 10 Febbraio, e non capisco perché una volta ricordiamo le vittime della shoah e una volta le vittime delle foibe e dell'esodo da Istria, Fiume e Dalmazia. Peraltro a pochi giorni di distanza. Non sarebbe più opportuno, visto che sono tutti morti e di violenza, commemorarli tutti insieme?" A chiederlo è la scrittrice Silva Ganzitti di cui è di recente uscito il libro "Vento fine" (Mursia), che tratta proprio della guerra (il secondo conflitto mondiale) ed è ambientato a Sauris, in Carnia (Friuli Venezia Giulia), prendendo spunto da una storia vera. "Trovo che fare due distinzioni sia assolutamente divisivo - prosegue la scrittrice - Sono due eventi tragici e storicamente distinti per varie ragioni, però la cosa sostanziale è che tutti sono stati perpetrati dallo stesso tipo di decisione: eliminare sistematicamente qualcuno". La guerra è un tema molto caro a Ganzitti, che ne tratta in tutti e tre i libri che ha pubblicato. (ANSA) DO ANSA
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