Primo Rovis commemorato in Consiglio Comunale nel centenario della nascita
La Commemorazione del consigliere comunale Stefano Vatta a 100 anni dalla nascita di Primo Rovis
Commemorazione
Buonasera illustri colleghi Consiglieri, Assessori, Sindaco e Presidente del Consiglio comunale di Trieste.
Ringrazio innanzitutto sentitamente i gentili ospiti presenti: famigliari, parenti, amici e collaboratori del compianto Commendator Primo Rovis, che ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere personalmente...
Voglio ricordare oggi in quest’Aula, nel centenario della nascita, tale filantropo concittadino nato a Gimino d’Istria il 1° novembre 1922 e poi vissuto a Trieste - sua città adottiva, a partire dalla giovinezza fino al giorno della scomparsa (8 aprile 2014).
Primo Rovis ha sempre manifestato con vivo entusiasmo, in ogni occasione, amore per la sua città (Trieste), la sua terra d’origine (l’Istria) e la sua amata patria (l’Italia), sventolando il Tricolore ad ogni ricorrenza ufficiale.
Un grande personaggio, con doti umane e sensibilità personali - oltre che lavorative ed imprenditoriali - decisamente al di fuori del comune, se non assolutamente uniche.
In particolare le due passioni della sua vita (il commercio del caffè e le collezioni di minerali e fossili) sono state tradotte in prestigiose realtà – attraverso l’enorme sviluppo dei traffici di caffè del porto di Trieste e l’apertura dello storico locale “Cremcaffé” in piazza Goldoni (entrambi a cavallo degli anni ‘50), nonché del negozio-museo “Ipanema Rovis” (tra la fine del precedente millennio e l’inizio dell’attuale), con tanto di fiere espositive commerciali e museali in ambito internazionale.
Tra le realtà che hanno direttamente beneficiato della sua immensa generosità, alcune delle quali da lui stesso fondate, desidero menzionare:
Pro Senectute, Amici del Cuore, Amare Trieste e Viva Trieste;
ma anche altre a lui particolarmente care quali Sissa, Centro di Fisica Teorica, Area di Ricerca, Università di Trieste, Ordine dei Giornalisti e Circolo della Stampa, Unione sportiva Triestina calcio,
presso le quali ha rivestito anche ruoli di primissimo piano a livello di Presidenze e Consigli Direttivi.
E’ ben nota l’opera meritoria dallo stesso prestata costantemente verso le locali istituzioni socio-culturali, ospedaliere, scientifiche, sportive e dell’informazione, attraverso cospicui contributi finanziari personali devoluti in beneficienza, fino agli ultimi anni della sua vita.
Ha ricevuto la civica benemerenza dal Sindaco di Trieste in data 8 novembre 2012... proprio in quest’aula, per il suo enorme impegno civico ed umanitario;
prima ancora l’intitolazione a suo nome dell’Auditorium della Società Ginnastica Triestina e, di recente, di una sala del Polo cardiologico dell’Ospedale di Cattinara.
A livello nazionale ed internazionale, ha ricevuto la “laurea honoris causa” (da cui il titolo di ”Professore”) delle Università “La Sapienza” di Roma e “Lomonosov” di Mosca (la più antica della Russia, dove gli è stata intitolata una prestigiosa sala museale di minerali e fossili).
Alcune sezioni di geodi d’agata brasiliana (uniche al mondo per dimensioni) da lui donate sono esposte proprio all’ingresso dei Musei Vaticani...
Stimato imprenditore di spessore internazionale, Console generale dell’Honduras a Trieste (ruolo ricoperto gratuitamente fino alla sua scomparsa), ed ancora prima rappresentante del Governo Brasiliano nel settore del caffè
(se oggi Trieste è la “città del caffè” molto merito va a lui attribuito),
negli anni ‘70 e ‘80 si collocava tra i primi 20 contribuenti italiani!
Diceva sempre di pagare volentieri le tasse per il beneficio che ne derivava all’intera comunità.
Gli si deve pure l’intitolazione di Largo Santos all’ingresso del Porto Vecchio (e reciprocamente di una toponomastica dedicata a Trieste nella città-porto brasiliana di Santos), in occasione di un apposito gemellaggio da lui fortemente voluto.
Sarà mio impegno preciso proporre una specifica realizzazione “ad hoc”, a perenne ricordo del Commendator Primo Rovis, coinvolgendo tutte le realtà cittadine ancora vicine alla sua figura, quella di un personaggio unico che ha amato la nostra città forse più di se stesso, donando incondizionatamente parte delle risorse private, in particolare alle categorie più bisognose di concittadini che a lui si rivolgevano quotidianamente.
Vi ringrazio per l’attenzione chiedendo gentilmente un minuto di silenzio, nel ricordo indelebile del compianto Commendator Primo Rovis, a 100 anni dalla sua nascita.
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