Presentazione cabinovia, comitato "No ovovia": "Comunicazione a senso unico, sorpresi dai termini sprezzanti"

"Il Comitato prende atto che la presentazione fatta ieri dall’Amministrazione comunale del progetto definitivo è improntata ancora una volta ad una comunicazione a senso unico in quanto il confronto con i portatori di interesse continua ad essere escluso impedendo così qualsiasi possibilità di interloquire con chi sta predisponendo i contenuti del progetto e le modalità della sua realizzazione. Ci saremmo aspettati una presentazione fatta dai tecnici che firmano il progetto e se ne assumono le responsabilità, visto che l’opinione pubblica in questi due anni ha seguito con interesse il divenire progettuale ed ha posto domande sensate alle quali il Comune non mai risposto.
Ci hanno sorpreso pure i termini sprezzanti, fissati su una slide proiettata durante la presentazione che ha definito le opinioni e valutazioni, dei Contrari alla Cabinovia, “ di pancia” e che le stesse “non hanno alcuna base scientifica”. Nelle nostre comunicazioni attraverso documenti tecnici, quali il Dossier, ai soggetti che hanno competenze nelle materie trattate dal progetto, non ci siamo mai permessi di esprimere giudizi sull’operato dei tecnici preposti alla stesura degli elaborati presi in esame ma solo analisi e dati con cui si contestano gli assunti che sono alla base del progetto Cabinovia. Quindi appunti sul merito dei contenuti progettuali, documentando le argomentazioni con dati e analisi critiche sulle quali non siamo mai stati smentiti e/o contestati con altrettanti documenti dai progettisti, anzi in certi casi addirittura le nostre osservazioni sono servite a correggere quanto originariamente proposto. Questo modo offensivo a cui l’Amministrazione e il suo Dirigente ricorrono in diverse occasioni, ci conferma che è più facile per loro presentare immagini che confrontarsi sui problemi reali, quali la Bora, i mutamenti climatici, la situazione idrogeologica, i costi di gestione, ecc, tutti temi sollevati ai quali non si è mai data una risposta seria e documentata. Ora, per il rispetto che portiamo alla nutrita schiera di autorevoli professionisti che fanno parte del Comitato Scientifico che ci supporta in questa vicenda, riteniamo necessario ribadire che le intimidazioni, le offese, le bugie che continuamente vengono affermate in pubblico da chi porta responsabilità di amministrare e gestire la cosa pubblica non sono più tollerabili e non ci faranno di sicuro desistere dall’impegno che abbiamo assunto nei confronti dei cittadini di Trieste che credono nella trasparenza, nella partecipazione nonché nella tutela del bene pubblico, finalità che non appartengono a coloro che oggi amministrano la città.
Il comportamento del comune, che continua a mostrare immagini e rendering e non si confronta sui numeri, potrebbe forse significare una mancanza di argomenti, un certo nervosismo ed anche perché no la paura di vedere tutto il castello crollare..."
A riferirlo per il Comitato No Ovovia arch. William Starc
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