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Politica

Porti d'Italia Spa, Paglia (PD): per Trieste oltre 13 milioni di euro in meno, il Governo spieghi perché

redazione ·
Porti d'Italia Spa, Paglia (PD): per Trieste oltre 13 milioni di euro in meno, il Governo spieghi perché

La segretaria del PD di Trieste, Maria Luisa Paglia, esprime forte preoccupazione per il progetto di riforma della governance portuale che prevede la nascita di "Porti d'Italia Spa": secondo le stime pubblicate in questi giorni, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale potrebbe essere chiamata a trasferire ogni anno oltre 13 milioni di euro tra quote delle entrate portuali e costi del personale destinato alla nuova struttura centralizzata.

"Parliamo di risorse prodotte dal lavoro delle imprese, degli operatori portuali e dei lavoratori del nostro territorio." puntualizza Paglia. "Risorse che oggi potrebbero essere utilizzate per investimenti, infrastrutture, innovazione e sviluppo del porto di Trieste. La domanda è una sola: perché Trieste dovrebbe rinunciare a oltre 13 milioni di euro all'anno prodotti dal proprio porto per finanziare una nuova struttura nazionale, quando quelle stesse risorse potrebbero essere investite qui, per migliorare infrastrutture, competitività e occupazione?"

A preoccupare è anche il rischio di una crescente centralizzazione delle decisioni e del trasferimento di competenze tecniche oggi presenti nelle Autorità Portuali.

Trieste è uno dei principali motori economici del Paese e uno dei porti più importanti del Mediterraneo. Per questo appare difficile comprendere una riforma che rischia di sottrarre risorse e capacità operative a uno scalo che ha dimostrato di saper generare sviluppo e attrarre investimenti.

"Chiediamo al presidente della Regione di chiarire quali benefici concreti questa riforma porterà a Trieste" conclude la segretaria dem. "Il porto di Trieste non può diventare un bancomat da cui prelevare risorse per finanziare nuove strutture centrali."

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