Udine. Maxi sequestro di droga della Polizia Locale, oltre 3 chili di hashish nascosti in un'area boschiva

Nell'ambito delle attività di contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, il Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Udine, con il supporto dell'Unità Cinofila, ha effettuato un importante sequestro di sostanze stupefacenti, rinvenendo oltre 3 chilogrammi di hashish e alcuni grammi di cocaina destinati con ogni probabilità all'attività di spaccio. L'operazione è scaturita da alcune segnalazioni pervenute da cittadini e ha interessato inizialmente la zona ovest della città. Dopo un primo controllo senza esito, gli agenti hanno esteso le ricerche a un'area boschiva adiacente a un impianto sportivo. Grazie al fiuto dei cani antidroga sono stati individuati diversi nascondigli tra la vegetazione, all'interno dei quali erano occultati 3,2 chilogrammi di hashish e 31 grammi di cocaina. Nel corso dell'attività è stato inoltre rinvenuto materiale utilizzato per il confezionamento delle singole dosi, tra cui rotoli di cellophane, bustine in plastica, forbici e un bilancino di precisione.
“Questo importante sequestro conferma la professionalità e la preparazione della Polizia Locale di Udine, che quotidianamente opera per garantire la sicurezza della nostra comunità”, dichiara l'assessora alla Polizia Locale Rosi Toffano. “Il risultato ottenuto è frutto di un'attività investigativa attenta, del prezioso supporto dell'Unità Cinofila e della collaborazione dei cittadini, le cui segnalazioni rappresentano uno strumento fondamentale per orientare i controlli sul territorio”. L'intero quantitativo di sostanza stupefacente e il materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi sono stati immediatamente posti sotto sequestro. Secondo una stima degli investigatori, la droga, una volta immessa sul mercato illecito, avrebbe potuto fruttare circa 30.000 euro. Si tratta del risultato più significativo conseguito dall'Unità Cinofila della Polizia Locale di Udine dalla sua istituzione nel 2021. L'attività investigativa, coordinata dal Nucleo di Polizia Giudiziaria, prosegue sia nell'area del rinvenimento sia in altre zone della città, con l'obiettivo di individuare i responsabili del deposito della sostanza e ricostruire la rete di spaccio cui era destinata.
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