Ponte di Campanelle, Salvati (PD): “Situazione ferma, la città non può restare tra le transenne”
Una situazione che si trascina da mesi e che continua a creare disagi concreti ai cittadini. Al centro delle critiche, il ponte di Campanelle, chiuso ormai dalla fine di ottobre e ancora privo di una soluzione definitiva.
A denunciare lo stallo è il consigliere comunale del Partito Democratico Luca Salvati, insieme ai consiglieri della VII Circoscrizione, dopo un sopralluogo avvenuto nei giorni scorsi.
Sopralluogo con cittadini, studenti e associazioni
Alla visita hanno partecipato residenti della zona, il presidente dell’ASD Campanelle, rappresentanti della circoscrizione e una ventina di studenti delle classi terze dell’IPS Galvani accompagnati dai docenti.
Un momento che ha riportato sotto i riflettori una criticità che, secondo i presenti, non ha visto passi avanti significativi negli ultimi mesi.
“Dalla fine di ottobre – sottolinea Salvati – salvo alcune verifiche e piccoli interventi, la situazione è sostanzialmente ferma”.
Commissione in arrivo, ma resta lo stallo
Il consigliere ricorda come, già il 13 marzo, fosse stata richiesta una convocazione congiunta della IV e VI Commissione per affrontare il tema con gli uffici regionali.
“Ci è stato comunicato che si era in attesa della disponibilità della Regione. Ora sembra che questa disponibilità sia arrivata: la VI Commissione si riunirà il 28 aprile alle ore 9.30”.
Un passaggio atteso, ma che non cancella mesi di immobilismo.
“Soluzioni insufficienti e rischi per i cittadini”
Dure le parole di Salvati sulla gestione della situazione: “È assurdo che, di fronte a un rione bloccato dalla chiusura del ponte, il Comune ritenga sufficiente installare dissuasori per deresponsabilizzarsi da eventuali rischi”.
Una critica che si lega anche ai comportamenti dei cittadini, con passanti che in alcuni casi rimuovono le transenne per poter attraversare.
Il PD: “Risposte deboli e rimpalli di responsabilità”
I consiglieri del Partito Democratico della VII Circoscrizione evidenziano come le richieste di intervento siano state ripetute nel tempo, senza però ottenere risposte concrete.
“Le risposte sono state deboli – spiegano – e concentrate più sul chiarire chi fosse l’ente competente che sul risolvere il problema”.
Ora, sottolineano, la competenza appare definita, ma la situazione resta invariata, con un’intera area ancora bloccata.
“La città non può vivere tra le transenne”
La conclusione di Salvati è netta: “Trieste è piena di transenne e questo non è più accettabile”.
Un appello che punta a sbloccare una vicenda diventata simbolo di lentezza e difficoltà decisionale, con cittadini e territorio che chiedono risposte immediate.
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