Nel Pd Trieste c'è grande voglia di riscatto e rivincita
“Se il vento non è favorevole, dobbiamo imparare dagli aquiloni: si sollevano non con il vento a favore, ma con quello contrario. Io ho fiducia che ce la faremo, perché abbiamo le risorse ideali, la responsabilità e anche una grande voglia di riscatto e rivincita. Da oggi lanciamo una campagna di tesseramento straordinaria per tutti gli elettori, i cittadini, chi ci guarda con speranza, chi non ci ha votato ma ci segue”. Ha concluso con queste parole la sua relazione alla prima assemblea provinciale del dopo 25 settembre la segretaria del Pd Caterina Conti, già candidata all'uninominale Camera per Trieste e Gorizia.
Espressa la solidarietà alla presidente del partito provinciale di Pordenone e consigliera comunale di Cordenons Gloria Favret “oggetto di intimidazione da parte del presidente del consiglio comunale Quas e che ieri è stata attaccata dal sindaco leghista Delle Vedove con parole sessiste e stereotipate”, la segretaria è entrata nel merito dell’analisi politica. Conti è partita dall’astensionismo “che a Trieste registra un dato davvero preoccupante” rivelando un “malessere di una parte dei cittadini verso la politica che è considerata poco attenta ai problemi concreti della vita”.
Riconosciuto “l’exploit atteso del partito di Meloni”, la segretaria ha rilevato che “già l’aria che tira tra i partiti del centrodestra è turbolenta” ammonendo però a “non far conto su prossime crisi interne”.
E dunque se “il centrodestra esce vincitore, la Lega dimezza i voti di 5 anni fa” mentre “l’elettorato più fedele è quello del Pd: non sottovalutiamo questo dato nelle analisi e nelle prospettive per il futuro”. Sottolineando che “il centrosinistra in regione arriva al 25,75%, con una percentuale di quasi 7 punti più alta rispetto al livello nazionale” e rispetto al 2018 “il centrosinistra va meglio di 2 punti percentuali”. “Non è consolante – ha sottolineato Conti – ma dobbiamo restare ai numeri e ai fatti, per esprimere giudizi corretti”.
Alla luce del risultato della sua candidatura all’uninominale, Conti ha ringraziato “le persone che hanno premiato il rinnovamento sul territorio” e per aver potuto “rappresentare una nuova generazione di nativi democratici” chiarendo che “era giusto metterci la faccia e tutto il fiato possibile in questa corsa controvento su cui non si trovava chi volesse spendersi”.
La segretaria ha ricordato che le liste per il Parlamento “state scelte dal livello nazionale con le indicazioni arrivate dai territori tenendo conto di rappresentatività del territorio ed esigenze nazionali. A noi – ha precisato - non sono capitati visitors esterni”, ripetendo che “l’esclusione di alcuni sono state scelte dolorose aggravate dal taglio dei parlamentari” e ha ribadito che “in una comunità politica si tifa per la squadra e non solo per il singolo giocatore”.
“Ci servono proposte nuove da far vivere – ha spiegato la segretaria - e ci serve tempo, per questo il congresso nazionale sarà lungo e profondo. Giovedì si terrà la Direzione nazionale e sabato in Direzione regionale capiremo come proseguire verso le elezioni regionali che – ha affermato Conti - sono giocabili se spendiamo bene le nostre carte, e a Trieste ne abbiamo di buone”.
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