Ovovia, il comitato rilancia: “Nuova raccolta fondi per difenderci al Consiglio di Stato” (VIDEO)

Si è svolta questa mattina, venerdì 20 febbraio 2026, la conferenza stampa del Comitato No Ovovia, che ha annunciato l’avvio di una nuova raccolta fondi destinata a sostenere le spese legali in vista del giudizio davanti al Consiglio di Stato. Al centro dell’incontro, la decisione del Comune di ricorrere contro le sentenze del TAR e la conseguente necessità, per il comitato, di “farsi trovare pronti”.
“Stiamo lanciando una raccolta fondi, speriamo sia l’ultima, per coprire i costi legali e sostenere le nostre posizioni”, è stato spiegato durante la conferenza. Il passaggio al Consiglio di Stato, è stato sottolineato, comporta costi più elevati rispetto ai precedenti gradi di giudizio, sia per le spese giuridiche sia per il lavoro degli avvocati.
“Avanti fino in fondo”
Il comitato ha ribadito la propria determinazione: “Se il TAR ci ha dato ragione, riteniamo molto probabile che anche il Consiglio di Stato possa confermare le nostre tesi”. Da qui la scelta di proseguire la battaglia legale e pubblica, sintetizzata nello slogan rilanciato durante l’incontro: “Andremo fino in fondo”.
Secondo quanto dichiarato, la raccolta fondi si appoggerà alla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso, già utilizzata nelle precedenti iniziative. Una modalità che, è stato osservato, avrebbe avuto effetti anche nel dibattito politico cittadino.
Eventi pubblici e incontri con i cittadini
A causa del maltempo, la raccolta verrà organizzata in sedi chiuse, attraverso una serie di appuntamenti in otto luoghi pubblici tra circoli culturali, centri e sale messi a disposizione dalle associazioni che sostengono il comitato.
Durante gli incontri, è stata annunciata la presenza di William Starc, insieme a esponenti del mondo culturale. In programma anche la proiezione di cinque cortometraggi definiti “divertenti e spiritosi”, pensati per affrontare il tema dell’ovovia con un linguaggio più leggero.
L’invito rivolto alla cittadinanza è duplice: partecipare per informarsi e porre domande, ma anche contribuire economicamente alla causa.
Il clima politico e i “segnali importanti”
Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il tema delle recenti prese di posizione politiche. “Non riteniamo che la questione sia archiviata”, è stato chiarito, “tanto che stiamo preparando un nuovo ricorso”.
Allo stesso tempo, il comitato ha parlato di “segnali importanti”, osservando come, dopo anni di silenzio, alcune forze politiche abbiano iniziato a esprimere pubblicamente dubbi e richieste di chiusura del progetto. “Il silenzio si è rotto”, è stato detto.
Costi, PNRR e scenari futuri
Tra i passaggi più rilevanti, il riferimento ai possibili costi legati alla conclusione del contratto e alla necessità di rimborsare Leitner per il progetto. È stato inoltre ricordato che i fondi del PNRR, secondo quanto dichiarato, sarebbero ormai persi poiché il progetto non sarebbe risultato compatibile.
Il comitato ha quindi rilanciato la richiesta di valutare soluzioni alternative di mobilità sostenibile, ribadendo che “questa era l’unica proposta che non funzionava”.
La conclusione è stata netta: “Non è finita. Le cose si stanno muovendo”.
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