venerdì 17 luglio 2026
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Politica

Ovovia, Adesso Trieste: "Il tar boccia il progetto, un castello di carte"

Luca Marsi·
Ovovia, Adesso Trieste: "Il tar boccia il progetto, un castello di carte"

I giudici del Tribunale amministrativo hanno accolto in parte i cinque ricorsi presentati nei confronti del progetto di ovovia di Trieste. Lo scrive Il Piccolo sul proprio sito precisando che sono state annullate la Vinca e la Vas, vale a dire rispettivamente la Valutazione di incidenza ambientale e la delibera comunale di Valutazione ambientale strategica. Si tratta, riporta il quotidiano, di due atti fondamentali dal punto di vista ambientale per l'iter dell' impianto. (ANSA). DO ANSA

Con la presente si inoltra il commento del Capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio Comunale, Riccardo Laterza, in merito alle sentenze del TAR sull’ovovia.

“Ci sono voluti anni di lotte, mobilitazioni, opposizione serrata in Consiglio Comunale, e anche tanti soldi (quelli donati da chi ha sostenuto il Comitato No Ovovia nella battaglia legale e quelli, sempre nostri, che il Comune ha buttato via nel tentativo di difendere l’indifendibile in tribunale) per sancire ciò che già si sapeva, ma che qualcuno faceva finta di non capire: disboscare un'area naturale protetta a livello comunitario per ottenere (forse) la misera riduzione dell'1,3% di emissioni di CO2 prodotte dai veicoli nel Comune di Trieste non configura un 'motivo imperativo di rilevante interesse pubblico'. Ora lo dice anche il TAR, che nelle cinque sentenze pubblicate oggi ha annullato le procedure di valutazione ambientale alla base del castello di carte dell'ovovia.

Forse non serviva buttare via così tanto tempo e soldi (nostri) per arrivare a questa conclusione. Forse chi ha la responsabilità politica di questo scempio, a partire dal Sindaco Dipiazza e dall'Assessore Bertoli, dovrebbe prenderne atto e dimettersi, magari scusandosi per il danno prodotto alla città, se è in grado di farlo. Forse è arrivato il momento di liberare Trieste da chi da troppo tempo sta dando pessima prova di arroganza e malgoverno”.

LA RISPOSTA DEL COMUNE

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