Occupazione senza qualità, Cgil Trieste: “Il problema sono salari bassi e contratti fragili”

La precarietà è uno dei nodi centrali del lavoro contemporaneo e, secondo Massimo Marega, rappresenta una delle ragioni principali per cui il primo maggio conserva piena attualità. Nel corso della diretta, il segretario provinciale della Cgil Trieste ha collegato il tema dei contratti fragili alla difficoltà, soprattutto per i giovani, di progettare una vita familiare, privata e professionale stabile.
Il paradosso della piena occupazione
Marega ha richiamato un dato che considera decisivo: da una parte si parla quasi di piena occupazione, dall’altra aumentano le disuguaglianze e i nuovi poveri. Secondo il segretario Cgil, per comprendere questa apparente contraddizione bisogna guardare alla qualità del lavoro, non solo al numero degli occupati.
Nel suo intervento ha ricordato che l’Istat considera occupata anche una persona che lavora un’ora nella settimana. Da qui nasce, secondo Marega, la necessità di leggere i dati con attenzione, distinguendo tra occupazione formale e lavoro realmente dignitoso.
Contratti stagionali, part-time e rapporti atipici
Il segretario provinciale della Cgil ha parlato dell’aumento dei contratti stagionali, dei part-time e dei cosiddetti contratti atipici. Una trasformazione che, nella sua lettura, rischia di produrre tanti rapporti di lavoro, ma di bassa qualità.
Il punto centrale resta il reddito. Se i contratti non garantiscono salari adeguati e continuità, il lavoro non basta più a mettere le persone in condizione di costruire un percorso di vita solido.
Il valore del tempo indeterminato
Marega ha ribadito che il lavoro a tempo indeterminato dovrebbe tornare a essere la forma più sviluppata e valorizzata. Non solo per una questione contrattuale, ma perché consente alle persone di pianificare il futuro, costruire una famiglia e sviluppare la propria vita privata.
La precarietà, al contrario, produce incertezza. E questa incertezza, secondo Marega, pesa in modo particolare sulle nuove generazioni.
Il rischio dell’emigrazione giovanile
Nel ragionamento del segretario Cgil rientra anche il tema dell’emigrazione dei giovani. Marega ha osservato che le partenze dall’Italia, soprattutto tra le nuove generazioni, sono in aumento e non vengono compensate nemmeno dai nuovi arrivi.
Il rischio, nella sua analisi, è che un Paese fondato su lavori poveri e instabili perda progressivamente energie, competenze e futuro.
Un primo maggio per rimettere al centro il lavoro dignitoso
Dentro questo quadro, il primo maggio diventa una giornata di rivendicazione e proposta. La parola chiave resta lavoro dignitoso, inteso come lavoro stabile, pagato correttamente e capace di garantire diritti.
Per Marega, la partecipazione al corteo è anche un modo per chiedere un cambiamento delle regole, superando una stagione nella quale, a suo giudizio, il lavoro ha perso tutele e forza salariale.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
PoliticaAmministrative Trieste, Bernobich: «L'opposizione si è agitata troppo sul nome di Fedriga» (VIDEO)
Le reazioni dell'opposizione alle dichiarazioni di Massimiliano Fedriga rappresentano, secondo Stefano Bernobich, uno degli aspetti più sorprendenti del dibattito politico degli ultimi giorni. Durante l'intervista rilasciata a Luca Marsi, i
PoliticaAmministrative, Barbo: «Nome candidato del centro-sinistra può arrivare entro l'estate» (VIDEO)
A meno di un anno dalle elezioni comunali, il dibattito politico entra progressivamente nel vivo. Durante l'intervista trasmessa da "Un capo in B con...", il capogruppo del Partito Democratico Giovanni Barbo ha affrontato il tema della cost
PoliticaTrieste, Paglia (PD): "Le piccole cose migliorano davvero la vita dei cittadini" (VIDEO)
Non soltanto grandi opere e grandi progetti. Secondo Maria Luisa Paglia una futura amministrazione comunale dovrà prestare molta più attenzione anche ai piccoli problemi che ogni giorno accompagnano la vita dei cittadini. Durante l'intervis
PoliticaTrieste, M5S: «Le nuove abitazioni non diventino appartamenti solo per chi viene da fuori» (VIDEO)
La trasformazione di Porto Vecchio non può limitarsi a una grande operazione immobiliare destinata a pochi. È questo uno dei concetti espressi da Enrico Sossi durante la trasmissione "Un capo in B con...", condotta da Luca Marsi dal Citybar
