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Politica

Muggia, raccolta rifiuti nel mirino: “Non smantellare il porta a porta, ha già dato risultati”

Luca Marsi·
Muggia, raccolta rifiuti nel mirino: “Non smantellare il porta a porta, ha già dato risultati”

A Muggia si accende il confronto sul futuro della raccolta differenziata. Alcune forze politiche e associative del territorio esprimono preoccupazione per l’ipotesi di una revisione del sistema attuale, in particolare per un possibile superamento del modello “porta a porta”.

I dati e le critiche

Secondo quanto evidenziato da Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Movimento Cinque Stelle e l’associazione SIAMO Muggia, il sistema introdotto nel 2019 avrebbe portato a un miglioramento significativo dei risultati, con una crescita della raccolta differenziata dal 45% al 65%.

Un dato che, viene sottolineato, sarebbe in linea con le direttive europee e con gli obiettivi ambientali nazionali.

Le stesse realtà contestano l’ipotesi di una diffusione più ampia dei cassonetti con badge, ritenuti meno efficaci rispetto al sistema attuale, soprattutto per quanto riguarda il controllo dei conferimenti e la qualità della differenziata.

Il tema dei costi

Tra gli aspetti evidenziati anche quello economico: secondo quanto riportato, il sistema porta a porta avrebbe consentito in passato un risparmio per le famiglie rispetto ad altri contesti.

Da qui il timore che un cambio radicale possa incidere non solo sull’efficienza, ma anche sui costi per i cittadini.

Le perplessità sulla gestione futura

Critiche anche rispetto alla prospettiva di una concessione pluriennale del servizio, ritenuta eccessivamente vincolante per le future amministrazioni.

Viene inoltre sollevato il tema della gestione dei rifiuti nelle aree urbane e del problema della presenza di animali selvatici, per il quale, secondo i firmatari, esisterebbero soluzioni alternative senza dover ricorrere a un cambiamento complessivo del sistema.

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