Migranti, scontro tra i giovani di AVS e FdI: «Non lasciamoli in strada», «Rigore necessario» (VIDEO)

Immigrazione e accoglienza, sicurezza, turismo, caro-affitti, lavoro, salario minimo e, inevitabilmente, le Comunali di Trieste del 2027. È partito con un confronto serrato il primo appuntamento ufficiale della nuova stagione di “Giovani al voto”, il format di Trieste Cafe condotto dal direttore Luca Marsi, che ha visto protagonisti Alessandro Marchesan, responsabile giovani di Sinistra Italiana, e Marco Cernecca, responsabile del gruppo giovani di Fratelli d’Italia a Trieste.
Due giovani esponenti politici, due schieramenti contrapposti e, soprattutto, due letture molto differenti della città e delle questioni che stanno animando il dibattito politico triestino. Il confronto è entrato immediatamente nel vivo partendo dal tema dell'immigrazione, per poi spostarsi sulla casa e sul turismo e arrivare allo scontro sulle politiche del lavoro.
Migranti, Cernecca: «Servono controllo e rigore»
La prima domanda ha preso spunto dall'operazione effettuata nella giornata del 17 settembre alla Pensilina all'ingresso del Porto Vecchio, dove erano state rintracciate circa cento persone.
Cernecca ha aperto sottolineando la complessità della questione: «Il tema dell'immigrazione è un tema estremamente complicato, che va approcciato da diversi aspetti: sul piano locale, sul piano nazionale e soprattutto sul piano europeo».
L'esponente di Fratelli d'Italia ha difeso la necessità dei controlli alla frontiera, citando durante la trasmissione diversi dati relativi al periodo tra ottobre 2023 e marzo 2026: un milione e mezzo di persone controllate, 5.468 respingimenti di persone irregolari, 678 arresti e 623 segnalazioni di persone ritenute pericolose. Numeri riportati da Cernecca durante il confronto.
Parlando nello specifico delle persone rintracciate a Trieste, Cernecca ha sottolineato come l'obiettivo dell'operazione fosse quello di verificarne la posizione amministrativa. Ha inoltre evidenziato che circa la metà delle persone controllate aveva avviato le procedure in altre città.
La sua posizione si è quindi concentrata sulla necessità di mantenere un'impostazione basata sul controllo e sul rigore nei confronti dell'immigrazione irregolare.
Marchesan: «Lasciare le persone in strada aumenta anche il rischio criminalità»
Di segno opposto la risposta di Marchesan, che ha definito «molto sbagliato» l'approccio seguito, a suo giudizio, a livello comunale, regionale e nazionale.
Il rappresentante di Sinistra Italiana ha portato l'attenzione sulle persone che rimangono in strada nella zona di piazza Libertà, individuando due aspetti: quello umanitario e quello della sicurezza.
Marchesan ha difeso il ruolo delle organizzazioni di volontariato che forniscono assistenza e ha sostenuto che «rimane un obbligo umanitario aiutare», citando il primo soccorso medico e la disponibilità di cibo.
Ma la sua argomentazione si è concentrata anche sulle possibili conseguenze per la sicurezza. Secondo Marchesan, lasciare persone senza prospettive in strada le renderebbe maggiormente vulnerabili al reclutamento da parte di circuiti criminali.
Da qui la proposta di aumentare le strutture destinate alla prima accoglienza, precisando che ciò non significherebbe necessariamente mantenere tutte le persone a Trieste e non escluderebbe successivi rimpatri o trasferimenti.
Criminalità, il confronto si accende
È stato proprio sul rapporto tra immigrazione e criminalità che il botta e risposta è diventato particolarmente acceso.
Cernecca ha citato dati relativi all'incidenza dei reati violenti tra la popolazione straniera, sostenendo la necessità di distinguere le situazioni di disagio economico dai crimini più gravi. Nel corso delle repliche ha precisato il significato delle percentuali precedentemente utilizzate.
Marchesan ha contestato l'interpretazione proposta dall'esponente di FdI, collegando invece una parte significativa del problema alle condizioni economiche e sociali.
«La migliore prevenzione per il crimine alla fine è combattere la povertà stessa», ha affermato, sostenendo che le situazioni di maggiore marginalità economica tendano ad accompagnarsi a maggiori fenomeni criminali, indipendentemente dalla provenienza.
Marchesan ha quindi incalzato Cernecca direttamente sulle responsabilità politiche: «Voi come partito governate a livello comunale, a livello regionale e a livello nazionale. Se ritieni che sia un problema così impellente, non vedo perché non agire in tal senso».
Magistratura e immigrazione, nuovo botta e risposta
Cernecca ha respinto l'accusa secondo cui non sarebbero state adottate misure, sostenendo al contrario che diversi provvedimenti siano stati messi in campo e contestando gli ostacoli incontrati da alcune iniziative governative sul piano giudiziario.
Marchesan ha replicato duramente anche su questo terreno: «La magistratura non può fare altro che appellarsi alla Costituzione o semplicemente applicare la legge che il governo stesso fa».
L'esponente di Sinistra Italiana ha inoltre contestato il riferimento al blocco navale e l'impostazione politica seguita dal Governo sul tema migratorio. Cernecca, dal canto suo, ha ribadito che le misure siano state concretamente adottate e che abbiano incontrato forti opposizioni.
Casa e turismo, Marchesan: «Prima i triestini, poi i turisti»
Archiviato il primo round, il confronto è passato a uno dei temi più sentiti soprattutto dalle nuove generazioni: casa e affitti in una Trieste sempre più turistica.
Alla domanda se la città rischi di diventare bellissima per chi viene in vacanza ma troppo cara per chi ci vive, Marchesan ha risposto senza esitazioni: «Direi assolutamente di sì».
Secondo il rappresentante di Sinistra Italiana, Trieste starebbe sperimentando gli effetti negativi del turismo di massa e della crescita dei valori immobiliari.
«Abbiamo un'amministrazione comunale che mette prima i turisti rispetto ai triestini», ha sostenuto Marchesan.
L'esponente di Sinistra Italiana ha anche contestato quella che considera una distribuzione poco equilibrata degli investimenti tra il centro e i rioni, portando come esempio il confronto tra le condizioni delle strade del centro e quelle di San Giacomo.
Ma il punto centrale della sua critica riguarda le abitazioni. Marchesan ha sostenuto che l'aumento degli acquisti immobiliari e la proliferazione degli affitti brevi rendano sempre più difficile trovare casa per giovani, studenti fuori sede e giovani coppie. Ha quindi indicato nella possibilità di limitare gli affitti brevi uno degli strumenti da prendere in considerazione.
Cernecca: «Il turismo è un'opportunità incredibile per Trieste»
La replica di Cernecca ha mostrato una lettura praticamente opposta.
«Il turismo rappresenta un volano per l'economia. È un'opportunità incredibile per la città di Trieste», ha dichiarato.
Il rappresentante di Fratelli d'Italia non ha negato la necessità di governare il fenomeno, riconoscendo che la crescita sia stata estremamente rapida.
«Il fenomeno del turismo è cresciuto tantissimo in pochissimo tempo. Ha preso forse la città in un momento che adesso deve riassestare», ha osservato.
Per Cernecca, tuttavia, l'interesse turistico verso Trieste rimane un elemento positivo, capace di produrre ricadute su ristorazione, strutture ricettive, musei, cultura e più in generale sull'economia cittadina.
Nel corso dell'intervento ha inoltre citato misure nazionali e regionali riguardanti casa e periferie, sostenendo che siano già stati messi in campo interventi per affrontare il problema abitativo.
Marchesan: «Il turismo non arricchisce tutti»
La risposta di Marchesan è arrivata immediatamente: «Vorrei innanzitutto sfatare il mito del turismo che porta soldi ai cittadini».
Pur dichiarandosi soddisfatto dell'apprezzamento internazionale riscosso da Trieste, Marchesan ha sostenuto che le presenze record non rappresentino automaticamente un vantaggio per chi vive stabilmente in città.
Secondo la sua lettura, il turismo di massa contribuirebbe ad aumentare non soltanto il costo delle abitazioni, ma anche i prezzi di bar, ristoranti e attività del centro.
Marchesan ha inoltre espresso una valutazione fortemente critica sulle ricadute economiche del turismo crocieristico, sostenendo che i benefici finiscano soprattutto nelle mani di una parte delle attività economiche e ricordando come molti lavori legati al turismo siano, a suo giudizio, «precari, sottopagati e stagionali».
Cernecca: «Il privato contribuisce alla crescita»
Cernecca ha contestato la generalizzazione sul comportamento dei crocieristi, osservando che i visitatori possono frequentare ristoranti e altre attività cittadine e contribuire quindi all'economia locale.
Da qui il confronto si è spostato su due differenti visioni economiche.
«Dobbiamo accettare il fatto che il privato contribuisce tantissimo alla crescita dello Stato e anche al benessere delle persone», ha affermato Cernecca.
Sul fronte abitativo e universitario ha quindi citato l'arrivo in regione, secondo quanto dichiarato durante la trasmissione, di 957 nuovi posti letto per studenti attraverso il piano Housing del Ministero dell'Università e della Ricerca con fondi PNRR.
Salario minimo, Marchesan: «Essenziale per i lavori sottopagati»
Proprio parlando delle condizioni di chi lavora nel turismo si è aperto un terzo fronte di scontro: quello del salario minimo.
Marchesan ha accusato il Governo di essersi rifiutato di introdurlo, definendolo uno strumento «essenziale per lavori sottopagati come quelli legati al turismo».
Il rappresentante di Sinistra Italiana ha inoltre criticato le politiche sul precariato e la reintroduzione dei voucher, tornando sul tema della distribuzione della ricchezza prodotta dal turismo.
Secondo Marchesan, una parte rilevante degli introiti finirebbe per concentrarsi nelle mani dei proprietari delle attività, senza tradursi automaticamente in un miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori.
Cernecca: «Il salario minimo non è una misura efficace»
Anche in questo caso la replica di Cernecca è stata netta.
«Per quanto riguarda il tema del salario minimo, la faccenda è stata già smontata tantissime volte, anche pubblicamente. Non è una misura efficace», ha dichiarato.
Secondo Cernecca, il sistema italiano della contrattazione collettiva rende problematica l'introduzione di una soglia salariale fissata per legge, perché potrebbe, nella sua interpretazione, diventare un riferimento utilizzato per comprimere trattamenti economici attualmente superiori.
Il rappresentante di Fratelli d'Italia ha quindi difeso le politiche occupazionali nazionali, citando nel corso della diretta un aumento dell'occupazione del 4,7% rispetto al 2022, un milione di posti di lavoro aggiuntivi e un incremento dell'8,7% del lavoro a tempo indeterminato. Anche questi numeri sono quelli riportati da Cernecca nel corso del confronto.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
Comunali, Sclip (Punto Franco): «Una scelta naturale per costruire un'alternativa alla maggioranza» (VIDEO)
Futuro in Comune nasce prima delle Comunali 2027 e affonda le proprie radici nel lavoro portato avanti dalle opposizioni durante l'attuale consiliatura. A ricostruire l'origine politica della coalizione è stato Giorgio Sclip, Punto Franco,
PoliticaTrieste, Nicolini (Adesso Trieste) : «Riportare i rioni al centro, troppi sono diventati quartieri dormitorio» (VIDEO)
Riportare i rioni al centro della politica cittadina, superando un modello che avrebbe concentrato gran parte dell'attenzione sul centro turistico. È uno degli obiettivi indicati da Kevin Nicolini, Adesso Trieste, durante il confronto di Fu
PoliticaTrieste, Paciucci (Rifondazione) : «Sulla città serve una svolta, non è più tempo di mezze misure» (VIDEO)
Una svolta forte nel governo della città, accompagnata da un maggiore ruolo del Consiglio comunale e da politiche più incisive su casa e quartieri. È la posizione espressa da Gianluca Paciucci, Rifondazione Comunista, durante il confronto t
PoliticaTrieste, Palutan: «I comitati non diventino opposizioni non elette in cerca di visibilità»
«Piove sempre sul bagnato». Laura Palutan, presidente della Lista Dipiazza, interviene sul ruolo dei comitati cittadini e di quartiere, mettendo in guardia dalla loro proliferazione e difendendo la funzione istituzionale delle Circoscrizion
