Isole di calore, Verdi: "Trieste deve cambiare per affrontare il clima che cambia" (VIDEO)

Le isole di calore rappresentano una delle principali sfide che attendono Trieste nei prossimi anni. È questo uno dei temi affrontati da Tiziana Cimolino, segretaria regionale di AVS Verdi, durante la trasmissione "Un capo in B", nella quale ha illustrato come il cambiamento climatico stia modificando anche il modo di progettare e vivere gli spazi urbani. Nel suo intervento ha evidenziato come alcune caratteristiche della città favoriscano l'accumulo di calore, rendendo necessario un ripensamento dell'ambiente urbano.
Che cosa sono le isole di calore
Nel corso dell'intervista Cimolino ha spiegato come il fenomeno delle isole di calore sia ormai ben conosciuto nelle grandi aree urbane.
Secondo quanto illustrato, si tratta di zone cittadine nelle quali la temperatura risulta sensibilmente più elevata rispetto alle aree circostanti. Questo fenomeno è favorito dalla presenza di vaste superfici asfaltate o pavimentate, dalla scarsità di alberature e dalla limitata presenza di elementi naturali capaci di raffrescare l'ambiente.
L'effetto, ha spiegato, diventa evidente soprattutto nelle piazze e negli spazi completamente esposti al sole, dove il calore viene assorbito dai materiali e successivamente rilasciato nell'ambiente circostante.
Trieste osservata speciale
Durante la trasmissione Cimolino ha sostenuto che Trieste rappresenta una delle città italiane maggiormente esposte al fenomeno delle isole di calore.
Secondo quanto dichiarato, la conformazione urbana e la presenza di numerose superfici pavimentate contribuiscono ad aumentare le temperature percepite durante le giornate più calde dell'estate.
Ha ricordato come molti cittadini sperimentino quotidianamente questa situazione attendendo gli autobus o attraversando alcune piazze prive di ombreggiamento, dove il caldo diventa particolarmente intenso.
Il ruolo della pavimentazione
Uno dei passaggi centrali dell'intervento ha riguardato la quantità di superfici impermeabili presenti nelle città moderne.
Secondo Cimolino, negli ultimi decenni molte aree urbane sono state progressivamente asfaltate o pavimentate, riducendo gli spazi naturali capaci di assorbire il calore.
Ha osservato come proprio questa trasformazione contribuisca ad aumentare la temperatura dell'ambiente urbano durante l'estate.
Per questo motivo ha espresso soddisfazione nel vedere che diverse città stanno iniziando ad affrontare il tema della cosiddetta depavimentazione, cioè la riduzione delle superfici artificiali per restituire spazio al terreno naturale e al verde.
Le città devono adattarsi ai cambiamenti climatici
Secondo la dirigente di AVS Verdi, il cambiamento climatico impone una riflessione sull'organizzazione stessa delle città.
Nel suo intervento ha ricordato che le politiche di adattamento ambientale vengono proposte dal movimento ambientalista da molti anni e che oggi stanno trovando maggiore attenzione anche da parte di numerose amministrazioni.
L'obiettivo, ha spiegato, non è soltanto quello di affrontare il caldo estivo, ma costruire città più resilienti, capaci di offrire una migliore qualità della vita anche durante eventi climatici estremi.
Un cambiamento che riguarda la salute dei cittadini
Nel corso dell'incontro Cimolino ha collegato il tema urbanistico anche al benessere delle persone.
Una città con più alberi, maggiore ombreggiamento e minori superfici asfaltate, secondo quanto sostenuto, permette infatti di ridurre le temperature percepite e migliorare il comfort di chi vive quotidianamente gli spazi pubblici.
Per questo motivo ha ribadito l'importanza di progettare interventi che guardino al lungo periodo, affrontando le conseguenze del cambiamento climatico attraverso una diversa pianificazione urbana.
Una discussione destinata a proseguire
Secondo quanto spiegato durante la trasmissione, il tema delle isole di calore sarà anche al centro delle future iniziative promosse da AVS Verdi.
L'obiettivo dichiarato è mantenere alta l'attenzione sul rapporto tra cambiamenti climatici, qualità degli spazi pubblici e salute dei cittadini, stimolando un confronto che coinvolga amministrazioni e popolazione.
DI SEGUITO IL VIDEO
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