lunedì 3 agosto 2026
Breaking
Sicurezza a Trieste, circa 300 cittadini alla manifestazione: «Servono risposte concrete» (FOTO- VIDEO) Volontariato. Bordin: "Da Emet un esempio di abitare intergenerazionale" Trieste piange Rita Carrino, fondatrice di Strada dell’Amore ODV: una vita dedicata all’inclusione e all'autonomia Salute. Di Bert (Fp): "Valutare risonanza magnetica ortostatica nel Ssr" San Giovanni, residenti in allerta per possibili furti nelle abitazioni: «Non aprite agli sconosciuti» Il Teatro Verdi di Trieste conquista il Vietnam con La Traviata Rojc (Pd), interrogazione su cancellazione discorso minoranza slovena a evento Assestamento. Bernardis (Fp): "Studio per polo sportivo in ex fiera Gorizia" L'addio della Barcolana a Carlo Borlenghi. Il ricordo di Mitja Gialuz: "Ci mancheranno il suo sguardo e la sua generosità" Burlo Garofolo, diagnostica pediatrica senza interruzioni: attivata una risonanza magnetica mobile Caporalato. Honsell (Open): "Bene adesione al lavoro agricolo di qualità" Incendio sul Carso, Sossi (M5s): "Grazie a tutti gli operatori impegnati nello spegnimento del rogo" Il valore dell'ozono resterà oltre la soglia fino a venerdì 7 agosto Sarcomi, scoperto un meccanismo che li rende resistenti alle terapie Incidenti sul lavoro, Honsell (Open): "Serve impegno più forte sulla sicurezza" Sicurezza a Trieste, circa 300 cittadini alla manifestazione: «Servono risposte concrete» (FOTO- VIDEO) Volontariato. Bordin: "Da Emet un esempio di abitare intergenerazionale" Trieste piange Rita Carrino, fondatrice di Strada dell’Amore ODV: una vita dedicata all’inclusione e all'autonomia Salute. Di Bert (Fp): "Valutare risonanza magnetica ortostatica nel Ssr" San Giovanni, residenti in allerta per possibili furti nelle abitazioni: «Non aprite agli sconosciuti» Il Teatro Verdi di Trieste conquista il Vietnam con La Traviata Rojc (Pd), interrogazione su cancellazione discorso minoranza slovena a evento Assestamento. Bernardis (Fp): "Studio per polo sportivo in ex fiera Gorizia" L'addio della Barcolana a Carlo Borlenghi. Il ricordo di Mitja Gialuz: "Ci mancheranno il suo sguardo e la sua generosità" Burlo Garofolo, diagnostica pediatrica senza interruzioni: attivata una risonanza magnetica mobile Caporalato. Honsell (Open): "Bene adesione al lavoro agricolo di qualità" Incendio sul Carso, Sossi (M5s): "Grazie a tutti gli operatori impegnati nello spegnimento del rogo" Il valore dell'ozono resterà oltre la soglia fino a venerdì 7 agosto Sarcomi, scoperto un meccanismo che li rende resistenti alle terapie Incidenti sul lavoro, Honsell (Open): "Serve impegno più forte sulla sicurezza"
Politica

Il Comitato: "Domenica mattina abbracceremo la pineta di Cattinara"

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara
 
"Alcuni residenti di Cattinara e concittadini amanti della natura contrari al trasloco del “Burlo Garofolo” si recheranno nella pineta di Cattinara domenica 16 luglio 2023 già dalle 9 di mattina per salutarla, ringraziarla, abbracciarla e proteggerla idealmente. Potranno portare poesie, pensieri o preghiere su carta per quei poveri alberi condannati a morte benché innocenti.
 
Chi arriverà con il proprio veicolo potrà posteggiare gratis al piano superiore dell’autosilo di via Valdoni alta. Non però negli stalli a raso sul lato della via costeggiante la pineta, poiché riservati al personale ospedaliero.
 
L’ASUGI ha annunciato che domenica 16 luglio chiuderà la pineta, insieme all’attiguo parcheggio dipendenti, per ampliare il cantiere edile del comprensorio ospedaliero. Quindi la ditta appaltatrice Rizzani de Eccher comincerà subito ad abbatterla? Malgrado la Legge nazionale 157/92, la Direttiva europea 2009/147 e il Decreto ministeriale 63/2020 prescrivano di rispettare gli uccelli durante il loro periodo di nidificazione sugli alberi, che di solito dura fino ad agosto?
 
La cosiddetta «fase 2 del sublotto 1» prevede di realizzare tre opere nell’area sommitale del comprensorio ospedaliero:
 
la principale delle sei sedi del nuovo “Burlo”, con autosilo sotterraneo e due strade laterali;
la terza torre di collegamento tra la medica e la chirurgica;
la nuova piastra, che fonderebbe l’ospedale per adulti con quello materno-infantile.
Quale di queste opere partirà per prima? L’ASUGI non lo dice. Ma temiamo la sede principale del nuovo “Burlo”. Altrimenti perché transennare già ora, oltre al parcheggio dipendenti, anche la pineta, che si vuole distruggere proprio per edificare quella sede? Pertanto già da lunedì 17 luglio la Rizzani de Eccher comincerà a tagliare gli alberi della pineta e del parcheggio dipendenti? Il rischio c’è eccome! Noi andremo a verificare e a mostrare la nostra contrarietà.
 
Chiediamo di:
 
non recintare la pineta;
non abbattere alberi né della pineta né del parcheggio dipendenti;
ristrutturare subito le due torri;
non trasferire il “Burlo” a Cattinara;
completarne la ristrutturazione, l’ammodernamento tecnologico e l’ampliamento in via dell’Istria, assumendo il personale necessario.
 
La pineta di Cattinara è considerata bosco poiché rispetta i parametri dell’art. 6 comma 1 della Legge regionale 9/2007, in quanto terreno coperto da vegetazione forestale arborea, con un’estensione di circa 5.800 mq, una larghezza media di 45 metri e il 90% di copertura arborea. Nella forma attuale risale alla fine dell’800. Comprende quasi 300 alberi, perlopiù pini neri, ma anche frassini, querce, biancospini, bagolari, aceri minori, acacie, un sorbo e un evonimo, mentre i circa 70 alberi residui del parcheggio dipendenti sono soprattutto pini neri e per il resto ippocastani, cipressi, ciliegi ed aceri.
 
L’art. 142 del Codice dei beni culturali e del paesaggio definisce «aree tutelate per legge», ovvero beni paesaggistici, i boschi, i punti di vista accessibili al pubblico, le bellezze naturali, le memorie storiche, i parchi e le cose di valore estetico e tradizionale. La pineta di Cattinara ha tutte queste caratteristiche. Inoltre è un polmone verde, un ecosistema naturale, un organismo ultracentenario, un bene comune, uno spazio pubblico, la “piazza verde” del rione, il suo cuore pulsante. Produce ossigeno, cattura anidride carbonica, gas inquinanti e polveri, rassoda il terreno, attenua i rumori, trattiene e smaltisce l’acqua meteorica, funge da ombrello quando piove e addolcisce il microclima, d’inverno smorzando il vento e attenuando il freddo, d’estate garantendo ombra e fresco. Ha effetti terapeutici sia fisici sia psicologici. Dona quiete, raccoglimento, serenità, benessere e sicurezza ai suoi affezionati frequentatori, animali compresi. E’ facilmente accessibile e fruibile anche a persone con mobilità ridotta.
 
Eppure la stanno per distruggere…"

Articoli correlati